Fusione fredda LENR QuarkX: scoperta del secolo o grande bluff?

Nel mio precedente articolo, Andrea Rossi pubblica i risultati dei primi test sul QuarkX, che vi invito a leggere prima di proseguire se non ne avete mai sentito parlare, ho cercato di parlare in maniera divulgativa al pubblico italiano, di quella che potrebbe essere l'invenzione del secolo.
Sul sito rossilivecat.com/ l'ing. Rossi sta aggiungendo molti altri dettagli rispondendo alle domande di suoi "follower", di curiosi, ma anche di  tecnici, scienziati e potenziali acquirenti.
Spero di farne presto un riepilogo ma intanto potete vedere una selezione delle risposte più interessanti in questo articolo (in inglese).

C'è grandissimo fermento fra coloro che seguono il lavoro di Andrea Rossi ma anche molto scetticismo persino nelle loro fila. Nel frattempo devo sottolineare ancora una volta la totale mancanza di copertura dei mass media, a livello sia italiano che internazionale.

A occuparsene solo i siti che da sempre si occupano delle ricerche sulle LENR (come ora vengono solitamente chiamati i fenomeni fisici all'origine della cosiddetta "fusione fredda") e tanti piccoli blog come il mio.
Dopo anni di test e controversie sulla loro attendibilità, di repliche riuscite e non, dopo anni in cui l'E-Cat è cresciuto di dimensione ed in potenza fino al cosiddetto E-Cat da un 1 MW o E-Cat industriale che occupa un intero container (anche se è formato da l'insieme di unità grandi come un borsone) e di cui sembra ne siano già state ordinate diversi esemplari, ora, dopo la disputa legale tuttora in corso con la Industrial Heat, accompagnata da una battaglia dialettica senza esclusione di colpi, dopo il manifesto interesse dei militari americani verso le LENR, arriva come un fulmine a ciel sereno l'E-Cat X o QuarkX.
Stando alle alle poche risposte in merito fornite da Andrea Rossi, tutti si aspettavano un dispositivo grande come la bacchetta di un direttore d'orchestra o se volete grande come una piccola bacchetta magica di 30 cm di lunghezza per 1 cm di diametro ma, colpo di scena, le dimensioni del QuarkX si sono ridotte di 10 volte in lunghezza,  di 1000 volte in volume, diventando quelle di un cerino, ossia 30 mm per 1 mm di diametro con un quasi incredibile coefficiente di rendimento (COP) pari a 200.


  • Ma il Quark X non solo produce energia termica, ma una parte dell'energia prodotta può essere ottenuta direttamente sotto forma di luce o di energia elettrica.
  • Andrea Rossi ha anche dichiarato che la luce blu emessa gli ha permesso di formulare una teoria che spiega il funzionamento del QuarkX, teoria che se accettata sarebbe la quadratura del cerchio!
  • Infine se l'ing Rossi è stato sempre molto conservativo e prudente nelle sue dichiarazioni questa volta risponde con un secco "No" a chi gli chiedeva se persevererà nella stessa strategia comunicativa.

Forse le misure effettuate da Andrea Rossi ed il suo team insieme ad un loro partner, non verificate da terza parte indipendente, potrebbero essere sbagliate ma un COP di 200 non può essere confuso con un COP cento volte più piccolo.

O Andrea Rossi è così disperato da giocarsi l'ultimo grande bluff per raccogliere altri fondi e poter continuare a raccontare bugie al mondo oppure sarà suo non solo il Premio Nobel per la Fisica ma forse anche quello per la Pace!

Ma il mondo delle LENR non è solo quello di Andrea Rossi ed in un campo dove la riproducibilità degli esperimenti è ancora solo parziale, un annuncio di tale portata, supportato solo da poche righe, ha lasciato molti ricercatori del settore piuttosto perplessi.

A dispetto del crescente fermento nel mondo delle LENR, Andrea Rossi ha a questo punto una grandissima responsabilità: se non riuscirà a mostrare al mondo, a commercializzare, il suo prodigioso dispositivo, potrebbe essere lui a porre la pietra tombale sulla fusione fredda.

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