Basta servizi in abbonamento non richiesti quando si usa la navigazione mobile.

Solitamente in casa utilizzo sempre la connessione wi-fi, collegata ad un router ADSL che non comporta nessun rischio di trovarsi un abbonamento indesiderato  sul proprio cellulare.
Ma lunedì mattina avevo disattivato il wi-fi (e forse non ce n'era nemmeno bisogno), per utilizzare l'app Area Clienti Tre. 
Fatto sta che ho dimenticato di riattivare il wi-fi e ho visitato con lo smartphone alcuni siti che definirò ambigui.
Che si tratti di siti porno, o di siti dove scaricare musica, o trovare password, o anche a volte scaricare programmi perfettamente legali, ci sono una serie di siti sui quali è più facile trovare un certo tipo di pubblicità. Anche se con minor frequenza la stessa cosa può capitare su qualsiasi sito che contenga annunci pubblicitari. annunci di società che offrono servizi come suonerie ma anche news, mp3 o l'accesso a mini portali erotici.
Un'oretta dopo mi accorgo che mi è arrivato un SMS, vedi foto di copertina, 
Vedo che il link per la disattivazione viene dalla Tre e ci clicco sopra disattivando quindi il servizio, come confermato dal successivo SMS.
Chiamo una prima volta il 133 ed una operatrice mi dice che ho effettivamente disattivato il servizio ma che i 5€ del costo mi sono già stati messi in conto.
Inizio a sbraitare finché mi accorgo che la linea è caduta.
Richiamo e mi risponde una seconda operatrice, che come prima cosa mi fa un accredito di 5€ sul mio conto telefonico 3! E poi provvede su mia richiesta al blocco totale di tutti i servizi a pagamento.
Un'unica piccola pecca, ma le avrei fatto comunque un monumento: non mi ha saputo dire se con il blocco attivato era ancora possibile acquistare i biglietti del bus via SMS o app Tre.
Un mio amico mi ha detto che è possibile, io no ho ancora provato.

Io quindi non ci ho rimesso niente, se non una piccola arrabbiatura e quindici minuti di tempo per le telefonate al call center. Ma quanti non se ne accorgono subito?
Tenete presente che se navigate tramite router 3G/4G, oppure utilizzate una chiavetta, correte (quasi) lo stesso rischio, con l'aggravante che l'eventuale SMS che vi comunica l'attivazione del servizio non vi arriva sul vostro cellulare ma su di una scheda dentro un router e magari potreste anche non notare la presenza di un nuovo messaggio. Ve ne accorgerete solo al momento di pagare la bolletta e nemmeno subito se l'addebito come consuetudine viene fatto su carta di credito.
Soprattutto quando si naviga con un dispositivo touch, smartphone o tablet che sia, può capitare di sfiorare inavvertitamente un annuncio e trovarsi nella pagina dell'inserzionista.
Poco male, baste tornare indietro, ma in alcuni casi il semplice sfioramento di un banner o un click sullo stesso se navighiamo da PC tramite rete mobile, può determinare l'attivazione di un servizio a pagamento, solitamente del costo di 2€ o 5€ a settimana.
Ma anche se noi avessimo cliccato volontariamente su quel banner, perché incuriositi non dovrebbe essere possibile che si attivi in automatico, senza nostra esplicita richiesta, un servizio a pagamento.
Invece, purtroppo, da anni la situazione è questa.
E secondo me la scorrettezza non è solo di tale aziende che forniscono questi servizi non richiesti, ma anche degli operatori di telefonia che sono conniventi, che ricavano la loro parte di introiti da questo latrocinio.
Io ho avuto esperienza diretta della cosa con gli operatori H3G (Tre italia) e TIM, ma basta cercare su Internet per vedere che sono ugualmente coinvolti in questo tipo truffa Wind e Vodafone.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha già sanzionato questi comportamenti:
MULTE A TELECOM, WIND, VODAFONE E H3G
PER I “SERVIZI PREMIUM” A SOVRAPPREZZO
L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell'ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento. Vedi il comunicato stampa del 21 gennaio 2015
Come difendersi?
Il modo più semplice per difendersi è quello appunto di chiedere al nostro operatore di telefonia il blocco dei Servizi Premium.
Se il blocco non è attivo è necessaria maggiore prudenza nella navigazione mobile e possibilmente è meglio evitare i siti ambigui. Nel caso utilizzassimo un router 3G/4G è opportuno controllare con una certa frequenza gli SMS e i costi in bolletta.

Solitamente una chiamata al call center è spesso sufficiente per ottenere il rimborso per questi servizi non richiesti soprattutto dopo la sanzione inflitta dall'AGCM In caso contrario si può procedere con una richiesta di rimborso tramite raccomandata magari rivolgendosi anche alle associazioni dei consumatori, che stanno preparando delle "class action" o anche al sito bastabollette.it che offre consulenza gratuita in merito a questo tipo di problematiche.
Io avevo pensato di aprire una petizione ma ho scoperto che altri ci avevano già pensato e mi sono limitato a firmala su change.org;

Basta servizi in abbonamento indesiderati per smartphone e cellulari!

La petizione ha raggiunto al momento oltre 20mila sottoscrittori

Basterebbe condizionare l'attivazione di qualsiasi servizio all'invio di un SMS da parte dell'utente per risolvere la maggior parte di queste piccole grandi truffe quotidiane.

Commenti

  1. Cosa dire se non grazie di avermi salvato da guai presenti e futuri.Memorizzo la pagina.serendip

    RispondiElimina

Posta un commento

Ringrazio tutti quelli che vorranno lasciare un commento o che seguiranno o sottoscriveranno il mio blog. Il linea di massima cercherò sempre di ricambiare.
Nel caso vogliate fare delle richieste o dei commenti off-topic ossia non collegati all'argomento dell'articolo, vi sarei grato se li postate sulla pagina Facebook del blog. Grazie!
Ho dovuto purtroppo attivare la moderazione a causa di alcuni commenti offensivi nei confronti di terzi.

Post popolari in questo blog

Pubblicità Ferrero Rocher con le città italiane: Napoli, Roma, Firenze, Venezia.