ISON: una cometa luminosa come la luna

La cometa Hale Bopp, passata
vicino alla Terra nel 1997
Immagine derivata da qui
La cometa ISON, è stata ripresa il 17 e 18 gennaio scorso dal satellite Deep Impact, della NASA, ad una distanza di circa 800 milioni di chilometri dalla Terra, oltre l'orbita di Giove, potrebbe rappresentare l'evento astronomico del Secolo.

ISON prende il suo nome dall'International Scientific Optical Network in Russia, in quanto è stata scoperta, il 21 settembre 2012,  dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok, due astronomi che lavorano per il suddetto istituto.

Questa cometa, proviene dalla nube di Oort, una gigantesca sfera piena di corpi ghiacciati che circonda il sistema solare,  una vera e propria fabbrica di comete.
Essa raggiungerà il punto di massima vicinanza al Sole il 28 novembre prossimo ad una distanza di 1,2 milioni di chilometri e il 26 dicembre successivo transiterà nel punto più vicino alla Terra a 64 milioni di chilometri. ISON è conosciuta come una cometa di lungo periodo. Queste possono avere orbite che durano anche migliaia, persino milioni di anni.
La NASA crede che si tratti della prima orbita di ISON attorno al Sole, il ché significa che ha ancora tutto il suo carico di materiali volatili. Se la cometa non dovesse sbriciolarsi assisteremo probabilmente ad uno spettacolo eccezionale: la usa luminosità potrebbe persino superare quella della luna piena!

Breve video della NASA che mostra la cometa ISON ripresa dal satellite Deep Inpact

Le comete sono corpi celesti alquanto imprevedibili, soprattutto quando si avvicinano al sole.
Il termine cometa viene dal greco κομήτης (kométes), cioè chiomato, dotato di chioma, a sua volta derivato da κόμη (kòme), cioè chioma, capelli, in quanto gli antichi paragonavano la coda di questi corpi celesti ad una lunga capigliatura.
Sono piccoli oggetti ghiacciati appartenenti al sistema solare, che quando sono abbastanza vicini al sole mostrano una caratteristica coda o chioma, formata dai gas espulsi in seguito all'azione della radiazione solare (aumento della temperatura per irraggiamento) e del vento solare (flusso di particelle cariche emesso dalla atmosfera esterna del sole, la corona).
Solitamente le comete hanno orbite ellittiche molto allungate: il loro periodo orbitale può variare da pochi anni a circa 200 anni per le comete di corto periodo, da oltre 200 fino a milioni di anni per quelle di lungo periodo.
Ci sono poi comete con orbite paraboliche o iperboliche, dette extrasolari, che passano una sola volta nei pressi del Sole.

Quando una cometa si avvicina al Sole, a seguito prevalentemente dell'aumento di temperatura, si forma una grande, ma rarefatta atmosfera attorno al nucleo, chiamata chioma, mentre la forza esercitata sulla chioma dalla pressione di radiazione del Sole, e soprattutto dal vento solare, genera un'enorme coda che punta in direzione opposta al Sole. Mentre i nuclei delle comete sono piuttosto piccoli, con diametri solitamente inferiori ai 50 Km, la chioma può raggiungere dimensioni paragonabili a quelle del sole, mentre la coda si può estendere su una distanza simile a quella media fra la Terra e il Sole, poco meno di 150 milioni di chilometri
(ricordo che la distanza media della Terra dal Sole è pari a una UA, Unità Astronomica)

I nuclei delle comete, a volte descritti come palle di neve sporca hanno forme irregolari con superfici che 
a dispetto del nome non evidenziano ghiaccio, probabilmente nascosto sotto la superficie.
I nuclei sono composti da particelle di roccia, polvere e ghiacci d'acqua e altre sostanze quali monossido di carbonio, anidride carbonica, metano ed ammoniaca, comunemente presenti sulla Terra allo stato gassoso. È stata inoltre rilevata la presenza di numerosi composti organici al punto di dare origine ad una teoria, la panspermia, secondo la quale le comete sono all'origine della vita sulla Terra

Commenti

Articoli collegati