Cave canem!

Chi ha visto il programma di Santoro Servizio Pubblico non può non aver notato il cartello di pompeiana memoria con la scritta Cave canem e l'immagine stilizzata di un cane feroce. Anche chi come me ha solo lontane reminiscenze scolastiche e persino chi conosce solo il latino-americano sa o suppone che la scritta cave canem significhi attenti al cane.
Tra l'altro non è certo stato Santoro a risuscitare tale cartello in quanto è da sempre (o quasi) presente sui cancelli di molte ville.
Cave è l'imperativo presente del verbo latino "caveo, cavi, cautum" e l'iscrizione, cave canem, significa letteralmente guardati dal cane, fa’ attenzione al cane, sta attento al cane.
La figura del cane alla catena con o senza scritta deriva da alcuni mosaici situati (o provenienti) dagli scavi di Pompei. Sembra che questo tipo di avviso fosse comune sulla soglia delle case degli antichi romani.
Se ne parlava già nel capitolo XXIX del romanzo Satyricon,  attribuito a Petronio Arbitro, scrittore latino del I secolo d.C: il protagonista, il giovane Encolpio, si ritrova nella ricca casa del ricco liberto Trimalchione, dove scambia per vero un un cane dipinto su di una parete, causando l'ilarità dei suoi amici.

Io del resto, mentre guardo con stupore ogni cosa, per poco non mi son rotto le gambe nel fare un balzo all’indietro. Infatti a sinistra di chi entrava, non lontano dalla cameretta del portiere, era stato dipinto sulla parete un cane enorme, legato alla catena, e sopra stava scritto a lettere capitali

ATTENTI, ATTENTI AL CANE!
E i miei compagni scoppiarono a ridere.
Ceterum ego dum omnia stupeo  paene resupinatus crura mea fregi. Ad sinistram enim intrantibus non longe ab ostiarii cella canis ingens , catena vinctus, in pariete erat pictus superque quadrata littera scriptum

CAVE, CAVE CANEM. 
Et collegae quidem mei riserunt.

Veniamo ora alla trasmissione di Santoro, ServizioPubblico, che nel suo logo e in studio ha inserito questo antico avvertimento: ho letto molte diverse interpretazioni anche piuttosto elaborate, come del cane a guardia della verità oppure della analogia, letta in un commento del  cane (la giustizia) tenuto a freno dalla catena (la legge).
Io invece voglio rimanere terra terra:
Santoro è sicuramente il padrone di casa, il ruolo del cane lo facciamo fare a Travaglio oppure al vetero comunista Vauro? E perché no a tutti e due?
Sul tema vi segnalo in particolare il seguente post, dal blog Filelleni, da cui ho tratto diversi spunti:
Cave canem di Servizio pubblico. Ovvero sul significato (antico e moderno) di un logo

Altre fonti / Link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cave_canem
http://www.liberoricercatore.it/Cultura/pillole/cauto.htm
http://fr.wikipedia.org/wiki/Cave_canem
http://www.lettere.unito.it/didattica/att/63d7.3877.file.pdf
http://www.serviziopubblico.it/
Fonte da cui ho ricavato l' immagine iniziale.

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