Un gruppo di ricercatori statunitensi ha costruito un dispositivo in grado di catturare immagini con una risoluzione elevatissima: un gigapixel. Lo studio su Nature di Anna Lisa Bonfranceschi
Dimenticatevi i megapixel: arriva la macchina fotografica che cattura immagini da un gigapixel (mille megapixel). L'hanno realizzata gli ingegneri della Duke University in collaborazione con i colleghi dellaUniversity of Arizona, grazie anche al contributo dell'Agenzia statunitense della difesa, la Darpa. Il dispositivo è stato presentato sulle pagine di Nature.
La macchina realizzata dagli scienziati si chiama Aware-2, e anche se non è esattamente quel che si definirebbe una compatta (misura 75 x 75 x 50 centimetri) i ricercatori promettono che nell'arco di cinque anni le dimensionipotranno essere ridotte fino a realizzare un apparecchio portatile paragonabile a quelli oggi in commercio. La macchina, spiegano gli esperti è potenzialmente in grado di catturare istantanee fino a 50 gigapixel di risoluzione, e promette così di rivoluzionare il mondo della fotografia nei prossimi anni.
Continua dopo una foto di Seattle, scattata con la gigacamera (non alla reale risoluzione):
L'elevata risoluzione – pari circa a cinque volte quella della visione umana in 20/20 su un campo orizzontale di 120 gradi - è ottenuta grazie all'azione combinata di 98 diverse microfotocamere (ognuna con un sensore da 14 megapixel), come spiega David Brady della Duke University, a capo dello studio: “ Ciascunadelle microfotocamere cattura informazioni da una specifica area del campo visivo. Un processore quindi mette essenzialmente insieme tutte queste informazioni in una singola immagine altamente dettagliata. In molti casi, la fotocamera riesce a catturare immagini di cose che i fotografi non possono vedere ma che possono poi essere viste in seguito”.
Come un' immagine scattata dai ricercatori in una riserva naturale: l'analisi post ha permesso di mettere a fuoco, distintamente, cose invisibili all'occhio, come gruppi di cigni in volo.
Solo il 3% della fotocamera conta elementi ottici, il resto lo fanno l' elettronica e i processorinecessari per assemblare tutte le informazioni (è il raffreddamento di tutte le diverse componenti a limitare, per ora, le dimensioni della fotocamera). Come spiega Michael Gehm dell' Arizona University, infatti, la strategia utilizzata per costruire la telecamera non è stata quella di aumentare il sistema di ottiche, quanto piuttosto quello di metter insieme un complesso array di elementi elettronici paralleli:“Una lente obiettivo condivisa raccoglie la luce e la indirizza verso le microfotocamere che la circondano, proprio come un rete di computer distribuisce 'pezzi' alle postazioni di lavoro individuali. Ognuna riceve una visione diversa e lavora sulla sua piccola parte del problema. Abbiamo quindi fatto in modo che ci fosse qualche sovrapposizione in modo da non perdere nulla”, ha concluso lo scienziato.
Una delle pubblicità che mantiene da più anni lo stesso testimonial e la stessa musica di sottofondo è quella del Parmareggio, con i suoi topolini 3D diventati protagonisti anche di una sezione del sito oltre che di tante campagne pubblicitarie, a partire dal 2007, sempre accompagnati dal un celebre valzer di Strauss. Parmareggio nasce nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni azienda leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano. È stata la prima azienda del settore ad aver comunicato i valori della propria marca attraverso una campagna televisiva (da parmareggio.it) ed una delle prime in Italia ad utilizzare tecniche di animazione 3D nei propri spot (da Wikipedia). La musica che fa da colonna sonora agli spot Parmareggio sarà sicuramente già stata riconosciuta dagli amanti del genere, in quanto è tratta da un famoso valzer, Voci di primavera...
Vediamo spesso in televisioni, in questi giorni che precedono il Natale, sempre più vicino, lo spot Vecchia Romagna Remix, che ci mostra affollato un party affollato in cui si muove fra la folla degli astanti il noto disc jockey e produttore discografico francese Bob Sinclair. L'inquadratura si sposta poi su di un disco che gira, su cui si legge Vecchia Romagna Etichetta Nera e si ascolta il celebre brano Libertango (*) del compositore argentino Astor Piazzolla, da oltre dieci anni colonna sonora dello spot Vecchia Romagna (Intense Emozioni). Vediamo poi un'affascinante ragazza bionda (**) muoversi fra folla e scambiare sguardi proprio con Bob Sinclair che si distrae mentre cerca di mettere con una pinzetta un cubetto di ghiaccio nel bicchiere della ragazza. Il cubetto di ghiaccio finisce sul bordo del bicchiere e poi cade sul piatto del giradischi. Lei si porta una mano alla bocca per nascondere una risatina (***), ma il fascinoso Bob non s...
Nel 2007 e nel 2010 testimonial degli spot Grissin Bon è stata Carolina Costner che si muoveva leggiadra in un mondo fatto di biscotti e fette biscottate dell'azienda emiliana, al ritmo di un inconfondibile motivetto, un jingle originale che finiva con le parole " stuzzica l'appetito e la fantasia "
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