mercoledì 24 maggio 2017

Ruzzle e tornei di squadra: si gioca contro dei robot!

Nella primavera 2017, Ruzzle,  il più famoso gioco elettronico di abilità con le parole, ha introdotto il Gioco di Squadra, tornei della durata di una settimana a cui si partecipa con un squadra formata da max sei elementi e di cui ho già parlato in un precedente articolo, che vi invito a leggere se non sapete niente dell'argomento.

Vorrei qui soffermarmi su di un singolare aspetto che riguarda questi tornei: gli avversari che si affrontano non sono umani da dei robot, degli automi software a cui viene dato il nome degli avversari delle altre squadre e che probabilmente emulano il modo di giocare o il livello di abilità dei giocatori reali di cui prendono il nome.


Quando si sfida un avversario reale nella classica partita di Ruzzle di tre manche da due minuti, a volte si aspetta qualche secondo o anche di più, prima di trovare un avversario pronto a giocare, poi spesso l'avversario accetta la sfida ma non inizia subito a giocare, oppure ci fa attendere tra una manche anche diverse ore se non giorni: e questo è perfettamente normale!

In questi tornei di squadra c'è sempre un avversario disponibile, sempre pronto a giocare la manche successiva, anche se noi smettiamo di giocare per un tempo più o meno lungo: è evidente che non stiamo giocando contro un avversario reale. Ma l'avversario è un automa calibrato su di un determinato livello di abilità  (avete mai giocato contro Babbo Natale) oppure vengono utilizzate delle partite registrate degli avversari?

Relativamente alla seconda ipotesi si potrebbe obbiettare che all'inizio di un torneo non ci sono partite registrate ma questa obiezione è facilmente superabile tirando in gioco i tornei settimanali e tutte le manche (o parte di esse) giocate da un singolo giocatore nelle tradizionali sfide a due nonché le partite giocate nei tornei settimanali. Le sfide del gioco di squadra potrebbero essere quindi effettuate sfidando gli avversari su partite già giocate (contro una registrazione quindi).

Ma la precedente ipotesi perde consistenza a favore di quella degli automi software a seguito di un piccolo esperimento da me effettuato. Stante la mia squadra in una certa lega, e avendo visto il nome delle squadre avversarie, utilizzando un secondo mio nick, mi sono iscritto in una delle suddette squadre che aveva dei posti liberi e nel seguito, con questo secondo nick ho più volte incontrato me stesso come avversario e l'automa che fa da mio alter ego (che per semplicità chiamerò Ego2 nel seguito) mi ha quasi sempre battuto anche utilizzando gli aiuti di squadra.

Verificando le parole trovate de Ego ho riscontrato la presenza di alcune parole che mai avrei potuto trovare: parole che non conoscevo e troppo lunghe per essere trovate casualmente, parole come "tamisia" ed "aliasti", che mi sembra nemmeno esistono nella lingua italiana.
Quindi questo mi fa pensare che si tratti di una sorta di automa software, tipo il citato "Babbo Natale".


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