mercoledì 13 aprile 2016

Il futuro della fusione fredda nelle mani di una giuria statunitense?

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La notizia certa è che la Leonardo Corporation e Andrea Rossi (fondatore e amministratore delegato) hanno citato in giudizio per 89 milioni di dollari la Industrial Heat insieme ai suoi rappresentanti legali  Thomas Darden e JT Vaughn, e il fondo d'investimenti Cherokee Investment Partners di cui Darden è fondatore e amministratore delegato (CEO).
La querela è stata presentata il 5 aprile presso il distretto meridionale della Florida della Corte statunitense (la Leonardo Corp ha sede a Miami).
La faccenda è piuttosto complessa e cercherò di farne una breve sintesi.

Nell'ottobre del 2012 l'ing. Andrea Rossi e la Industrial Heat (IH) hanno sottoscritto un accordo in base al quale la IH avrebbe pagato delle cifre crescenti in tre tranche per l'acquisizione dei diritti di commercializzazione e sfruttamento della tecnologia E-Cat (1)da 1MW di tipo industriale o Hot Cat  o E-Cat IP (Industrial Plant). La Leonardo Corp ha ricevuto i due primi pagamenti di 1,5 M$ e 10 M$ e ed era previsto un ulteriore pagamento da 89 M$ che sarebbe stato corrisposto, dopo la verifica del funzionamento dell'impianto per 350 giorni e con un rendimento certificato da un istituto indipendente di terza parte (3).
Se tale rendimento (COP) fosse stato maggiore di 6 allora la IH avrebbe versato l'ultima tranche di 89 M$. Il test di un anno si è effettivamente concluso nel febbraio 2016 con un COP che alcune fonti riferiscono sia stato pari a 50 (la relazione ufficiale non è ancora stata pubblicata).

La Industrial Heat sembra non abbia alcuna intenzione di pagare e nel frattempo ha organizzato alcuni tentativi di replica con partners indipendenti da Andrea Rossi. Inoltre a marzo rilascia una nota in cui da lato conferma il suo impegno nelle tecnologie LENR (2), non accenna affatto all'E-cat e si dissocia da eventuali annunci non comprovati da sufficienti prove incoraggiando uno scetticismo senza preconcetti.

La IH potrebbe non essere soddisfatta della commercializzazione di una tecnologia che funziona ma che non padroneggia e che rimane nelle mani di Rossi e della Leonardo Corporation. Potrebbero esserci persino degli interessi nazionali (degli USA) dietro il suo comportamento. Oppure non ha ancora raccolto abbastanza soldi tramite la Cherokee Investment Partners per coprire l'ultima rata e forse voleva prendere tempo non prevedendo un'azione legale così pronta da parte di Andrea Rossi, che tra l'altro chiede anche alla giuria anche una loro verifica sul funzionamento dell'impianto.
Secondo un altra fonte, la IH non crede nella validità del report di terza parte.

Se l'argomento vi interessa vi consiglio di leggere gli articoli (in inglese) pubblicati dal giornalista svedese Matt Lewan sul suo blog "An Impossible Invention" a partire da

Here’s my hypothesis on the Rossi-IH affair
(1) L' E-Cat (Energy Catalyzer) è un dispositivo brevettato per la produzione di energia, sotto forma di calore, ottenuta sfruttando reazioni di tipo LENR fra Litio e Idrogeno, con il Nichel che fa da catalizzatore.

(2)  LENR acronimo di Low Energy Nuclear Reactions (Reazioni nucleari a bassa energia) è il nome che viene dato a reazione di presunto tipo nucleare che avvengono a temperature molto inferiori a quelle del plasma) - Viene solitamente utilizzato come sinonimo di fusione fredda

(3) Dr. Ing. Fabio Penon, Ph.D. in Nuclear Engineering

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