La Scienza e la "paura" dell'ignoto.

Le vicende della fusione fredda o LENR mettono in evidenza quello che a mio avviso è un grave problema della scienza contemporanea: la "paura" dell'ignoto.

Uno dei principali scopi della scienza dovrebbe essere quello di indagare sui fenomeni che ancora non sono ben noti, su fatti che ancora non hanno una teoria generalmente accettata che li spieghi
Gran parte delle risorse vengono impiegate nel cercare di dimostrare teorie note ma ben pochi sforzi vengono fatti nell'indagine di quei fenomeni che a quest'ambito sembrano sfuggire.
E non sto parlando di UFO, fantasmi e fenomeni paranormali.

Il budget del CERN, dove con LHC viene studiata la fisica delle alte energie, è di poco inferiore al miliardo di Euro per anno, che corrisponde a poco meno di due euro per anno per cittadino (per la precisione  il CERN ha ricevuto nel 2014 1205,5 milioni di franchi svizzeri)
Al Cern contribuiscono 18 paesi dell'Unione Europea, a cui si aggiungono Norvegia e Svizzera e nel 2014 Israele. L'Italia è al quarto posto per contributo monetario, con circa il 10%, dietro Germania, Gran Bretagna e Francia.

Un'altro progetto legato alle altre energie è ITER, progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore sperimentale a fusione nucleare: Nel 2013 il budget stimato era di 13 miliardi di Sterline (16,3 miliardi di Euro).

La fusione nucleare è già stata realizzata dall'uomo in maniera non controllata nella bomba H. Con ITER e altri progetti simili si cerca di realizzare un reattore che produca più energia di quanta ne assorba confinando le reazioni nucleari tramite fortissimi campi elettromagnetici. Si prevede che questo sistema potrà contribuire alla produzione di energia elettrica pulita a partire dal 2050 circa.

Mentre l'LHC del CERN serve a studiare la composizione della materia e a dimostrare le previsioni delle teorie, ITER ed il suo successore DEMO hanno uno scopo ben più pratico, quello di produrre energia.

Nel campo della fusione nucleare, l'azienda aerospaziale statunitense, Lockheed Martin, ha annunciato che sta lavorando ad un piccolo reattore nucleare, 2x3 metri, con una potenza di 100 MW, che dovrebbe essere operativo entro 10 anni.

Finora ho parlato o meglio accennato a ricerche nel campo delle alte energie, che per essere raggiunte o contenute, non possono prescindere da grandi investimenti.

Al contrario le LENR, Low Energy Nuclear Reactions, studia presunte reazioni nucleari a bassa temperatura. Se forse non è ancora stato dimostrato che con la fusione fredda si possa produrre energia, o quantomeno tali dimostrazioni, come l'e-Cat di Anrea Rossi, non convincono ancora gran parte della comunità scientifica, è innegabile che ci sono dei fenomeni che vanno indagati.

Proprio perché si tratta di fenomeni che avvengono a bassa energia sarebbero sufficienti investimenti molto minori di quelli fatti nel campo delle alte energie.

Sono decine gli esperimenti che oltre a generare calore hanno prodotto elementi che possono essere generati solo nell'ambito di una reazione nucleare.

Citerò solo due esempi:

1) il famigerato Rapporto 41 dell ENEA, un rapporto il cui vero titolo è "Experimental evidence of 4He production in a cold fusion experiment" del 2002, firmato da Antonella de Ninno, Antonio Frattolillo, Antonietta rizzo dell'ENEA e  Emilio del giudice e Giuliano preparata dell'INFN, che come dice il titolo dimostra la produzione di Elio-4

2)  il secondo test indipendente sull'e-Cat di Andrea Rossi ha mostrato che oltre ad una notevole produzione di calore sono state rilevate variazioni della composizione isotopica nei materiali utilizzati, in particolare gran parte del Litio-7 sembra essersi trasformato in Litio-6.

Forse le LENR non rappresenteranno mai una consistente alternativa energetica, ma di sicuro sono dei fenomeni che fanno studiati attentamente: invece sembra che la comunità scientifica dominante tratta gli studiosi di questi fenomeni alla stregua di ciarlatani,

Il fatto che non ci sia una teoria accettata che possa spiegare questi fenomeni dovrebbe spingere a lavorare su questa teoria e ad incoraggiare ulteriori esperimenti, non a negare o ignorare i risultati ottenuti come sta succedendo in molti casi.

Spesso la paura del ridicolo o quella di perdere sovvenzioni, se non mero corporativismo oscurantista, forse interessi economici occulti, da decenni ostacolano le ricerche sulla fusione fredda, che sta tuttavia procedendo in maniera disorganica grazie a tanti piccolo gruppi di ricercatori sparsi per il mondo, ma anche grazie a chi persegue un progetto industriale e non svela i dettagli delle sue ricerche per motivi di segretezza, come il team dell' ing. Andrea Rossi.

Allora mi domando di nuovo, perché dirigere tutti gli sforzi sono nel campo delle alte energie, quanto nel campo delle basse energie ci sono fenomeni ancora senza spiegazione da indagare?

I Grandi Scienziati hanno paura che gli si ingarbuglino ancora di più le equazioni delle loro teorie?

Ricordo infine che ad oggi, essenzialmente tutte le verifiche sperimentali, (come la scoperta del bosone di Higgs fatta al CERN)  del Modello Standard si sono dimostrate in accordo con le previsioni; nonostante ciò, il Modello Standard non può considerarsi una teoria completa delle interazioni fondamentali, dal momento che non include una descrizione della gravità e non è compatibile con la relatività generale.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/CERN
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fusione
Fusione nucleare, la Lockheed annuncia: "Ecco i nuovi reattori, piccoli e senza scorie"
Fusion Energy: Hope or Hype?



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