Vicenda Berlusconi: legittimo accanimento o legittimo impedimento?

Su questa vicenda veglia il Golem
Hanno cominciato alcune toghe rosse ad accanirsi faziosamente contro Silvio Berlusconi oppure è stato il leader del centro destra a cercare di evitare la giusta condanna tramite leggi ad personam e cavilli vari?
Ed in questo secondo caso sarebbe giustificabile un comportamento della magistratura che ha cercato e sta cercando di rimediare agli scippi subiti?
Di sicuro i magistrati devono essere i primi tutori della legge, che spesso va però interpretata e l'interpretazione stessa potrebbe essere passibile di orientamenti personali che modificano il giudizio senza violare la legge stessa.
Non escludo quindi che il Silvio nazionale possa essere una vittima ma in uno stato di diritto, come ha sottolineato ieri Renzi, le sentenze vanno rispettate.
E come sono state rispettate le sentenze che hanno prosciolto Berlusconi, così vanno rispettate quelle di condanna.
E non sarebbe poi politicamente più produttivo recitare la parte del martire che quella di Colui che è al di sopra delle leggi?
Per non parlare dell'assurdo ricatto, alle spalle del paese Italia, messo in atto dal PDL: si è detto che era un accordo necessario per il bene del Paese, non certo una fusione per affinità elettiva.
Più che legittimo che Berlusconi si difenda, più che legittimo che il suo partito si schieri compatto dalla sua parte ma questo ricatto no, porta la sceneggiatura di tutta la vicenda in un giardino d'asilo!

Commenti