Referendum e astensionismo antidemocratico

Costituzione italiana - Art. 75.

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
Non credo che nello spirito di questo articolo fosse prevista l’astensione al fine di non far raggiungere il quorum al referendum.
Anche perché in un referendum abrogativo astenersi è equivalente ad un no, quindi l’astensione è un trucco di chi propende per il no per far valere le sue ragioni anche senza costituire maggioranza relativa.
Qual è la percentuale minima di voti che può determinare l’abrogazione di una legge?
La risposta è il 25% degli aventi diritto più uno (nel caso appunto che al voto si rechino il 50%+1 degli elettori e che il SI prevalga di un voto.
Modifichiamo il referendum lasciando inalterato questo 25% ma abbassando ad esempio il quorum al 33%. o addirittura eliminandolo
In tal caso però affinché il Si prevalga non è più sufficiente il 50% dei voti ma una percentuale tale che si raggiunga il 25% (+1) dei voti.
Il ragionamento è più semplice utilizzando i numeri invece delle percentuali.
Supponiamo che gli aventi diritto siano 50 milioni. Il 25% di 50 milioni è 12 milioni e mezzo.
Se quindi il SI raggiunge 12.500.001 voti  (e ovviamente sono in  misura maggiore dei no) allora il referendum è valido.
Con la legge attuale se 20 milioni di italiani si esprimessero per il si e 4 milioni per il no il referendum non sarebbe valido!.
Mentre lo sarebbe se si avessero 13 milioni di si e 13 milioni meno uno di no!!
Permettere l’astensionismo come strumento per il no è antidemocratico, perché chi tiene per il no può usare a suo favore il voto di chi non è interessato alla politica o addirittura non sa del referendum (in un recente sondaggio poco più del 50% degli intervistati sapeva del referendum). Allora c’è chi come la Lega incita all’astensionismo perché sanno o quantomeno presumono che partecipando regolarmente al referendum il NO non avrebbe la maggioranza relativa.
Quindi a mio avviso l’articolo 75  (parte in blu) andrebbe così modificato:
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi e se tale maggioranza è maggiore del 25% del totale degli aventi diritto.
PS: questo articolo non è un invito a votare SI (personalmente devo ancora valutare pro e contro) ma solo un invito a votare

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