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Dalla Formula 1 alla MotoGP: una domenica da sogno per i tifosi italiani

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La domenica perfetta inizia con l'inaspettato trionfo di Sebastian Vettel con la Ferrari, una vittoria che mancava dal Gran Premio di Spagna del 12 maggio 2013 quando a vincere fu Alonso. Ma della vittoria delle Rosse di Maranello ho già parlato nel mio precedente articolo.
Poi in serata altre altre Rosse, ma su due ruote, le Ducati di Borgo Panigale contendono a Valentino Rossi la vittoria nel Gran Premio del Qatar.

MotoGP Valencia: il gran premio degli addii

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Ultimo gran premio per l'australiano Casey Stoner. Uno dei più grandi talenti del motociclismo lascia il mondo delle corse come da tempo annunciato. Lo lascia con la sua solita aria da anti-divo, con un terzo posto ottenuto senza rischiare, badando soprattutto a non cadere, forse parzialmente appagato dalla vittoria nello scorso gran premio, a Phillip Island, dove aveva dimostrato di essere lo Stoner di sempre, il vincente di sempre. Un po' triste perché le condizioni dell'asfalto non gli hanno permesso di potersi esprimere al massimo senza rischiare troppo, anche per via della sua caviglia ancora convalescente, perché avrebbe voluto lasciare da campione del mondo ma non ha potuto lottare a lungo, sia per le conseguenze della caduta nelle libere a Indianapolis che per gli effetti sul suo fragile equilibrio dell'anticipato annuncio del suo ritiro dalle corse a fine stagione.

Moto GP Australia: Pedrosa cade, Lorenzo vince il titolo, Ba-Stoner la gara

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Nel Gran Premio d'Australia, a  Phillip Island, Casey Stoner, come aveva ampiamente preannunciato nelle prove libere ed in qualifica, torna ad essere lo Bastoner degli scorsi anni e vince senza forzare troppo, per la sesta volta consecutiva, la gara di casa! (quinta vittoria stagionale).  Lorenzo, arrivato secondo, vince il titolo mondiale, che dopo la caduta di Pedrosa al secondo giro, era diventata solo un formalità.

Alla partenza Lorenzo, è il più veloce di tutti, Pedrosa e Stoner gli si accodano.
Dani, sa che deve arrivare davanti a Lorenzo e trova subito un sorpasso abbastanza duro su Jorge, costretto a correggere per evitare il contatto. Ne approfitta Stoner, che gli si fa sotto e dopo poche curve lo infila prima che finnisca il primo giro. Pochi secondi dopo, Pedrosa forse troppo al limite, arriva un po' lungo e la traiettoria leggermente esterna è più sporca.

MotoGp Malesia: sul bagnato ancora Pedrosa!

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Sul circuito di Sepang, in Malesia, Dani Pedrosa vince la sua terza gara di fila, la quinta su sei gare, serie interrotta solo dalla caduta procuratagli sul circuito di San Marino, la prima vittoria sul bagnato.
Se qualcuno si ricordava di un Pedrosa timoroso sotto la pioggia, potrebbe pensare di aver visto un altro pilota: l'andamento della gara è stato lo stesso che nelle precedenti gare sull'asciutto: Lorenzo parte in testa e Pedrosa gli si accoda, gli altri corrono da subito per il terzo posto. Lorenzo cerca invano di scrollarsi il connazionale dalla ruota ma senza esito.

Lorenzo fa il ragioniere, Pedrosa vince ancora.

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Si è disputato ieri, sul circuito di Motegi in Giappone, la quindicesima e quartultima prova del campionato mondiale di MotoGP 2012. La gara è stata vinta da Pedrosa, che dopo aver seguito per diversi giri Lorenzo, scattato in testa al via,  rompe gli indugi e lo supera senza grosse resistenza da parte dell'avversario, che sembrerebbe quasi lasciarlo passare.
Dopo un timido tentativo di restare attaccato a Pedrosa, Lorenzo si accontenta del secondo posto, terminando con circa quattro secondi di distacco. Il terzo posto va allo spagnolo Alvaro Bautista, che precede Dovizioso, Stoner e Bradl. Poi le Ducati di Rossi e Hayden. Caduti Crutchlow e Spies. Stoner è rientrato dopo l'infortunio ma era evidente che fisicamente non è ancora al meglio.

GP Aragon: deludente prova delle Ducati

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Detto che la gara è stata vinta da un ottimo Pedrosa, con Lorenzo che si "accontenta" del secondo posto, e di un buon Dovizioso che torna sul podio per la sesta volta bruciando Crutchlow sul traguardo, veniamo alla prova decisamente insufficiente delle Ducati.
A Misano Rossi era arrivato secondo, a meno di cinque secondi da Lorenzo. Se ad Aragon fosse arrivato con il gruppetto di Dovizioso, anche quinto, si sarebbe avuta una conferma dei miglioramenti ottenuti.
Invece Valentino ha rimediato sia in gara che in prova un distacco paragonabile alle gare precedenti il GP di San Marino.

MotoGp San Marino: Rossi secondo dietro Lorenzo

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Pochi attimi prima del via Karel Abraham segnala problemi alla sua moto. Sospesa la procedura di partenza si genera una gran confusione e a farne le spese è Pedrosa: problemi ai freni della sua moto lo costringono a partire dal fondo e nella bagarre delle prime curve viene steso da Barbera che non riesce a chiudere in tempo la curva. Per Lorenzo una vittoria facile, in testa dal primo giro. La vera piacevole sorpresa è il secondo posto di Valentino Rossi, che partendo dalla seconda fila riesce a piazzarsi all'inseguimento di Lorenzo con un ottimo spunto al via.

GP San Marino: Rossi ottimista dopo le prove

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Sulla pista di Misano, Valentino Rossi sfoggia un nuovo casco, sui cui è riprodotta una sua caricatura che richiama un pugile suonato, malconcio, con qualche cerotto e qualche dente mancante.

Il nuovo casco, almeno in prova, sembra abbia portato bene. Nelle qualifiche di sabato Rossi  ha ottenuto il sesto posto, ottenendo anche un casco rosso durante l'ultimo giro.

Ironia della sorte, alla Ducati hanno forse trovato il modo di risolvere (almeno in parte) i problemi di guidabilità della moto solo dopo l'annuncio dell'addio da parte del pilota di Tavullia.

La Ducati ricomincia da quattro!

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E' stato ufficializzato ieri l'accordo fra la il Team Pramac e Andrea Iannone, che affiancherà lo statunitense Ben Spies. Il Team Pramac per il  prossimo campionato avrà a disposizione materiale ufficiale Ducati.

Andrea Iannone sta correndo in Moto2, è quarto in classifica generale e  ha conquistato due vittorie e due secondi posti

Il 23enne pilota abbruzzese (è nato a Vasto) ha così commentato:
Sono contento, è quello che desideravo sin da quando ero bambino e ieri il mio sogno si è realizzato: finalmente sono arrivato in MotoGP! Adesso non rimane che vedere come andrà questo nuovo capitolo della mia carriera nella nuova categoria.

Valentino Rossi lascia la Ducati

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Ha accettato l'offerta della Yamaha, economicamente inferiore ma con migliori garanzie tecniche.
Alla Ducati guadagnava 14 milioni di euro, il rinnovo sarebbe stato al ribasso, come dichiarato da Rossi in una intervista, ma sicuramente in Ducati avrebbe continuato a guadagnare di più di quanto gli offriranno in Yamaha.

GP Laguna Seca: il ritorno di BaStoner

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Stoner torna alla vittoria, la prima dopo l'annuncio del ritiro, la terza in carriera sul circuito di Laguna Seca.
E' curioso notare come la gara di quest'anno abbia prodotto un risultato finale quasi identico a quello dello scorso anno, con lo stesso podio e senza la caduta di Spies forse sarebbero stati gli stessi primi cinque piloti con distacchi simili a quelli del 2011.

Sin dal via la gara si spezza in due: davanti Lorenzo, Pedrosa e Stoner che lottano per la vittoria e per il podio, dietro la lotta per il quarto posto.
Lorenzo schizzato in testa al via sembra anzi è il solito Lorenzo, veloce e consistente. Pedrosa cerca di stargli dietro ma fa un po' di fatica, Stoner dietro di lui sembra averne di più. Lo supera infatti durante il terzo giro e si incolla letteralmente a Lorenzo.

MotoGP Mugello: Ducati avanti piano

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La gara è stata dominata da Lorenzo che bissa la vittoria dello scorso anno e vince la sua quinta gara di stagione. Precede Pedrosa e Dovizioso che nei primi giri hanno cercato di rendergli la vita difficile. L'italiano dopo aver rinunciato ai sogni di vittoria, perché Lorenzo oggi era davvero troppo forte, e anche Pedrosa   non è risultato alla sua portata, conquista il terzo podio di fila dopo una bella lotta con Bradl. Quinto posto per Rossi che approfitta di un errore di Haydin che nel tentativo di sorpassare Bradl va un po' lungo.

Mugello: Ducati da podio, Rossi non pervenuto

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Nelle qualifiche del Mugello, dominate da Pedrosa davanti a Lorenzo, la Ducati fa un deciso passo avanti e piazza Barbera al terzo posto e Hayden al quarto.
Poco importa per noi tifosi che la moto di Barbera sia una moto clienti del team Pramac.
Quello che ci fa piangere è il decimo posto di Valentino Rossi, ultimo delle Ducati in pista, che intervistato come consueto da Paolo Beltramo, dichiara

Il ritorno di Valentino Rossi

Sul circuito di Le Mans, il Gran Premio di Francia 2012, è stato caratterizzato dal ritorno sul podio di Rossi.
La gara è stata dominata da Lorenzo, in testa dal primo giro.  Ma il vero protagonista, è stato il pilota pesarese, che con una serie di sorpassi entusiasmanti ha rimontato fino al secondo posto,  riportando la Ducati sul podio, un anno dopo il suo precedente podio con la Ducati sempre a Le Mans. Molto bello il suo duello finale con Stoner, giunto terzo, che ha ricordato quello famoso di Laguna Seca nel 2008. Questa volta lo scontro è stato particolarmente pulito e di due piloti si sono complimentati a vicenda.
Anche Dovizioso ha lottato per il podio, ma poi è scivolato finendo comunque settimo

Rossi ha anche stabilito il giro più veloce in gara

Estoril 2012: Rossi migliora, la Ducati no.

La gara, abbastanza noiosa e senza sorpassi, è vissuta sul duello fra Stoner e Lorenzo.
Il pilota australiano sempre in testa ha avuto la meglio senza troppe difficoltà. Lorenzo a volte si è avvicinato ma non ha mai potuto Concretamente attaccare Stoner. Pedrosa terzo non ha mai insidiato i primi due ma nemmeno si è staccato. A qualche secondo dei primi arrivano Dovizioso e Crutchlow, (che sono gli unici fra i primi che hanno dato qualche emozione in più), poi Bautista  e Rossi.

Valentino si "piega" alla Ducati

La partita per il Motomondiale 2012 è sempre più una partita a due fra Stoner  (Honda) e Lorenzo (Yamaha): Stoner vince a Jerez e riduce lo svantaggio su Lorenzo (secondo) a quattro punti.



Valentino Rossi e la Ducati: prove di divorzio?

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Se di divorzio si può parlare ... visto che il matrimonio non mi sembra sia mai stato consumato.
Il Rossi che ha guidato la Ducati sul circuito di Losali in Qatar è solo il fantasma del Valentino che conosciamo e la Ducati non è certo quella che con Stoner aveva vinto il titolo della MotoGP nel 2007.

Il mistero della seconda guida Ducati

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Il mistero nasce nel 2007 con la Desmosedici GP7. La cilindrata che fino al 2006 era mille scende a 800cc.
La moto è stata cambiata il minimo indispensabile, e il solo software di gestione ha continuato ad essere migliorato
(http://www.gpone.com/Tecnica/Tecnica.asp?NNews=1172)
Loris Capirossi aveva vinto le ultime due gare del 2005 e tre nel 2006. Una ne vince nel 2006 il suo compagno di squadra Troy Bayliss, plurivincitore in Superbike.
(Bayliss era stato pilota Ducati in MotoGP dal 2003 fino a parte del 2005, ottenendo al massimo un terzo posto. Nel 2006, chiamato dalla Ducati a sostituire l'infortunato Gibernau, in occasione dell'ultima gara a Valencia, ottiene la sua unica vittoria in quella che sarà anche la sua ultima partecipazione in MotoGP)

ma alla prima (e  ultima)  gara in MotoGP in quell'anno (corre al posto di Gibernau, aveva corso ).
Dal 2007 cambia tutto. La Ducati domina il campionato con Casey Stoner ma l’australiano sembra essere l’unico capace di portar…