Fusione fredda / LENR: Andrea Rossi pubblica i risultati dei primi test sul QuarkX

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È di oggi, anzi di poche ore fa la notizia che Andrea Rossi ha pubblicato su ecat.com (sito ufficiale della Leonardo Corporation) un report preliminare relativo ai risultati dei primi test sull'ECat Quark X, l'ultima tipologia di dispositivo a cui sta lavorando.
Lo stesso ing. Rossi premette che il report è stato eseguito da lui ed il suo staff insieme ad un suo partner, ma senza validazione di terza parte indipendente.

Le poche cifre fornite, vedi più avanti, fanno pensare di trovarsi davvero di fronte ad una nuova era (ed è l'ipotesi di cui sono fermamente convinto), oppure a quello che davvero è l'ultimo tentativo rimasto prima di gettare la spugna.

Andrea Rossi, sembra si prepari a lanciare una produzione di massa del suo Quark X non appena terminata l'attuale fase di ricerca e sviluppo (R&D)
La prima fabbrica potrebbe nascere in Svezia: riferisce il giornalista svedese Matts Lewan che Andrea Rossi avrebbe fatto, insieme al suo partner europeo Hydrofusion, un offerta fra i 3 e i 5 milioni di dollari americani per un capannone di 10.000 metri quadri nel sud della Svezia. Lo scopo sarebbe quello di installare una linea robotizzata, fornita dalla azienda multinazionale ABB, per la produzione di 500.000 QuarkX per anno!
La produzione potrebbe iniziare anche a fine anno oppure nel 2017.
Le parole di Matts Lewan, autore del libro "An Impossible Invention", sono per altro confermate, anche se non nei dettagli, da numerose risposte che Andrea Rossi fornisce ai suoi follower sul sito rossilivecat.com come ad esempio la seguente:
  1. Wayne
    Dear Dr Andrea Rossi:
    The results of the QuarkX’s test that will be published tomorrow can be considered solid ? Do they mean that the QuarkX is ready as a product?
  2. Andrea Rossi
    Wayne:
    No. The results are the output of measurements made by me, but reality cannot depend on a subjective act. I honestly made my measurements together with my team and our Pertner, we celebrated, but we know pretty well that there are still shortcomings. The sole real validation will be made by the Customers when and if the QuarkX will hit massively the market. Now we must operate along two directions:
    1- consolidate the reliability of the results and the product
    2- organize a massive production
    Warm Regards,
    A.R.


Riporto nel seguito la parziale traduzione in italiano (non letterale) dei risultati del report (a fondo pagina il link all'articolo originale in inglese.)

DESCRIZIONE DEL QUARK X:

Un cilindro fatto di un apposito materiale dalle seguenti dimensioni:

Lunghezza: 30 mm
Diametro 1 mm

Energia prodotta: 100 Wh/h
Energia consumata: 0.5 Wh/h

I seguenti valori sono riferiti al totale dell'energia prodotta:
Luce prodotta (in percentuale rispetto all'energia prodotta): 0-50%
Energia elettrica prodotta: 0-10%
Calore prodotto: 0- 100%

L'energia e il calore prodotti possono essere modulate nei limiti percentuali sopra riportati,
ovviamente il totale deve essere uguale al 100%

Estremamente interessante è la luce blu, la cui analisi ha portato alla soluzione di problemi teorici legati alle causa prima dell'effetto.

Temperatura della superficie: > 1500 °C

I test effettuati su altri due QuarkX posti in condizioni analoghe hanno dato lo stesso risultato.

Rossi non specifica cosa sia l'apposito materiale ("proper material" nell'originale inglese): si può solo supporre, ma potrebbero anche esserci delle sorprese, che le reazioni utilizzate siano strettamente legate al così detto "Rossi's effect" (vedi su ecat.com), che sfrutta le cosiddette LENR reazioni nucleari di bassa energia (non ancora supportate da teorie largamente accettate), utilizzando il nichel come catalizzatore di una reazione che coinvolge l'idrogeno e il litio.
Il "combustibile" utilizzato da Rossi per l'ECat tradizioine è precisamente il "Tetraidroalluminato di litio" o LAH (Lithium aluminium hydride).

Da notare soprattutto l'elevatissimo, quasi incredibile, rapporto fra l'energia prodotta rispetto all'energia in ingresso (COP, coefficient of performanc o coefficiente di prestazione) pari a 200!

Da sottolineare anche che il QuarkX, può produrre direttamente luce ed energia elettrica nelle percentuali sopra indicate, ma per quanto riguarda la percentuale di energia elettrica direttamente prodotta, Andrea Rossi ha affermato in un commento che stanno lavorando per arrivare ad un 20% dell'energia totale.

Un altra cosa che stupisce sono le dimensioni. L'ing. Rossi aveva in precedenza accennato alle dimensioni del Quark X.  paragonandole a quelle di una matita, ma il cuore del dispositivo, escludendo i sistemi di controllo,  come  un cerino!

Nel logo della Leonardo Corporation, l'azienda di Andrea Rossi, è inclusa la frase, lo slogan “E-Cat The New Fire” (marchio registrato a settembre 2015). Possiamo quindi dire che il QuarkX è il "cerino" con cui accendere il Nuovo Fuoco!

Leggi anche:

Fusione fredda LENR QuarkX: scoperta del secolo o grande bluff?


Link all'articolo originale su ecat.com:
ECAT Quark X preliminary report findings

Commenti

  1. Nella prima stesura di questo articolo avevo erroneamente paragonato le dimensioni del Quark X a quelle di una piccola. bacchetta magica. Mi ero tanto innamorato di questa immagine da confondere millimetri con centimetri.

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