Le politiche di austerità dell'Europa basate su di un'equazione errata quando verranno corrette?

Circa due anni fa, aprile 2013, fece notizia anzi suscitò addirittura clamore, il fatto che uno studente, Thomas Herndon, nella foto a fianco, durante la preparazione della sua tesi di Ph.D. alla University of Massachussetts di Amherst, trovasse dei gravi errori, quindi sostanzialmente smentisse, lo studio accademico di Reinhart e Rogoff, sul quale si sono basate le politiche di austerity degli ultimi anni.

Sembra però che l'Europa non si sia accorta di questo e le politiche di austerità continuano, se si eccettua forse l'attuazione da parte della BCE
del quantitative easing fortemente voluto da Mario Draghi ad inizio 2015.
Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff sono due affermati economisti della prestigiosa università di Harvard, che in un loro studio (Growth in a Time of Debt - maggio 2010) avevano, erroneamente, dimostrato che una stato non può crescere se il debito pubblico supera il 90% del PIL.

A Thomas Herndon era stato assegnato il compito di verificare i calcoli di un prestigioso studio economico e la sua scelta cadde proprio sul paper "Growth in a Time of Debt". Dopo aver cercato invano per un semestre di replicare le conclusioni dello studio, i suoi professori lo invitarono a contattare gli autori che gli fornirono il foglio di calcolo sul quale avevano basato le loro conclusioni.
Controllando questi dati lo studente si accorse di vari errori ed omissioni che sostanzialmente inficiavano la validità delle conclusioni stesse.

Vediamo l'interpretazione che ne ha dato Maurizio Crozza  nella puntata del Paese delle Meraviglie di venerdì 24 maggio 2014:

Io sono un comico: cosa ne posso capire delle logiche economiche che regolano l'Europa?

La macro-economia è una scienza difficilissima: pensate che per decidere le politiche di austerità  dei singoli paesi in Europa usano un'equazione matematica complessissima di due economisti americani: la famosa equazione di Reinhart e Rogoff, che sono due luminari di Harward, i teorici dell'austerità, gli economisti di riferimento dell economia mondiale.
Dai loro calcoli è partito tutto: pareggio di bilancio, rapporto debito PIL, etc [...]

Entra ora in scena un terzo personaggio, un ragazzo, Thomas Herndon: uno studente di economia dell'università dell Massachusetts, che stava facendo una tesina proprio sull'equazione di Reinhart e Rogoff  l'equazione sui cui si regge la nostra economia, l'equazione che condiziona la vita di 250 milioni di cittadini europei. E sapete cosa ha scoperto questo "pischello"? Ha scoperto che l'equazione di Reinhart e Rogoff è sbagliata!
Repubblica ha scritto: Il ragazzo che ha smentito Harvard salvando il mondo dall’austerità. Ha scoperto che che questi due geniali economisti si erano dimenticati di ricopiare delle colonnine di Excel [ ]

Non se ne è accorto nessuno! Tutti i grandi economisti del mondo non se ne sono accorti! [ ...] Io mi chiedo: di chi ci possiamo fidare?



Purtroppo per l'Italia e gli altri paesi con debito elevato la dimostrazione che l'equazione di Reinhart e Rogoff sia sbagliata non risolve i loro problemi, in quanto persiste crescita rallenta e tende a diventare negativa al crescere del rapporto debito/Pil. La soglia però non è al 90% del rapporto debito/Pil.come stabilito dalla famigerata equazione, ma più alta e cambia da paese a paese.

Ma come corollario dello studio di Reinhart e Rogoff, si poteva tagliare la spesa pubblica senza paura di provocare depressione, perché un euro di taglio avrebbe dovuto causare un arretramento del Pil di 0,5 euro, ma si poi scoperto che un euro di taglio della spesa provocava una perdita sul PIL di 1,5 euro, ossia un effetto negativo tre volte maggiore di quanto previsto.
Ma se allora è stata l'Europa, sulla base di presupposti sbagliati, a far peggiorare la situazione dei paesi più indebitati, in particolare della Grecia, non dovrebbe essere l'Europa stessa a risolvere tali problemi, almeno a provarci, senza chiedere ulteriori sacrifici a popolazioni già ridotte allo stremo?

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