Autobus e borsaioli a Firenze: dopo 25 anni sono sempre gli stessi!

Come direbbe Antonio Lubrano, la domanda sorge spontanea, ma ci vanno mai in pensione codesti borsaioli?
Vediamo i fatti. Stamattina prendo un autobus della linea 23 per recarmi da un cliente in centro a Firenze. Saltano un paio di corse e l'autobus diviene presto abbastanza affollato nonostante non sia un ora di punta (sono circa le 10:40).
Ad un certo punto noto una serie di figuri salire in autobus dalla porta anteriore, cinque o sei direi, dai 40 anni in su, uno forse più giovane. Probabilmente tre o quattro italiani, siciliani o calabresi, ed uno o due nord-africani o magrebini. Abbastanza ben vestiti, magari anche di bella presenza. Riconosco alcune facce, riconosco il comportamento del gruppo. Sono sicuramente borsaioli ed agiscono sulla piazza di Firenze da almeno 25 anni, ma probabilmente anche più di 30.
L'impressione avuta è che anche molti degli altri passeggeri presenti nell'autobus abbiano riconosciuto il gruppo di borsaioli.
Foto da Flickr
Di sicuro ricordo di aver scambiato qualche parola con uno di loro, quando nel 1991 avevo un braccio ingessato. Quando poi ne riconosci uno o due e ti capita di passare spesso in centro in autobus, si finisce per riconoscerli tutti o quasi, visto che agiscono sempre in gruppo, con i loro borselli flosci e i giacconi con ampie tasche.
Mentre scrivo mi vengono in mente altri volti, che non ho però rivisto, magari si sono divisi le zone, o forse hanno cambiato città. Mi ricordo anche un legante signore sulla sessantina, con panciotto in stile avvocato che forse deve davvero essere andato in pensione!
Erano anni che non rivedevo queste facce, anche perché da da qualche lustro non prendo più l'autobus con frequenza giornaliera. Avevo anche supposto che la pedonalizzazione del centro avesse scoraggiato l'opera dei borsaioli, in quanto gli autobus mi sembrano, ma forse è solo un impressione, mediamente meno affollati.
Ma allora come mai da tanti anni continuano ad agire indisturbati?
È mai possibile che il loro sia rimasto l'unico posto fisso fra tanto precariato e mobilità?
Ma le forze dell'ordine hanno mai seriamente provato ad incastrare questi borseggiatori?
Bisogna forse affidarsi all'iniziativa di un pensionato, come il signor Giancarlo, intervistato dalle Iene, che a 72 anni ancora da la caccia ai tagliaborse sui bus di Genova?

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