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Il punto sull’omeopatia

Questo articolo vuole essere un collage, il più possibile imparziale, di articoli e definizioni tratte dal web. Su Widipedia, alla voce omeopatia , si legge: L' omeopatia (dal greco ὅμοιος , simile, e πάθος , sofferenza) è un controverso metodo terapeutico i cui principi sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo. Attualmente non esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrino un effetto dell'omeopatia superiore all'effetto placebo. Alla base dell'omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza . L...

Matematica della speranza

ossia del perché giocare ma poco La prima obiezione che si potrebbe fare è che non giocare affatto è la scelta migliore: in effetti potrebbe essere così ma la mia vuole essere una riflessione rivolta a coloro che per un motivo o per l’altro giocano e vogliono continuare a giocare a Superenalotto, Totocalcio, WinForLife, Gratta&Vinci etc. La probabilità di vincere aumenta all’aumentare delle combinazioni giocate: se ad esempio con una colonna ho una probabilità su di un milione, giocando 10 colonne la probabilità sarà di una su centomila. La speranza invece non è additiva …. posso sperare di vincere anche giocando un solo Euro sognando comunque la vincita miliardaria. Statisticamente parlando più si gioca più si perde (questo almeno in media, visto che a vincere sempre è soltanto il gestore) Giocare poco è quindi un modo di “non rovinarsi” mantenendo accesa la fiammella della speranza. Certo non si può basare la propria esistenza sulla speranza di una vincita al...

Il rispetto delle regole

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Premessa: le leggi non sono altro che un sottoinsieme del mondo delle regole. Quelle del codice civile sono regole di stato, poi ci sono quelle regionali, provinciali, comunali, etc L'italiano medio è geneticamente predisposto a non osservare le regole (e quindi le leggi). Spesso non le ignora del tutto le "interpreta", ci aggiunge postille e codicilli mai scritti. Spesso ma non sempre si affida alla regola universale del "così fan tutti". E spesso, il buon senso sarebbe preferibile al rispetto delle regole: purtroppo il buon senso non sembra essere particolarmente diffuso Ma il rispetto delle regole è indispensabile in ogni gara o competizione che si rispetti. E le regole non si cambiano durante la partita a meno che non siano d'accordo tutti i partecipanti. Terminata la partita le regole si possono cambiare ma, ripeto, non durante lo svolgimento della stessa. Che si tratti di una partita di pallone o di una partita elettorale il discorso non cambia. Le re...

Il male terribile dell'Italia

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"C'è una grande maggioranza di giudici che non appartengono a questa, vorrei dire banda e dico banda, di magistrati talebani , però che questi magistrati esistano e siano molto forti e intervengano con propositi eversivi nella vita democratica, questa è una realtà assolutamente incontrovertibile ". - questo ha detto oggi Silvio Berlusconi - ' Il male terribile dell'Italia, la prima patologia è la politicizzazione della magistratura questo è il male vero dell'Italia " ( fonte IGN ) E' da un po' che parlo poco o niente di politica, convinto che il popolo italiano ha i politici e il governo che si è scelto e che si merita. Ma ad ascoltare queste parole, direttamente dalla voce di Berlusconi, al TG5, ho sentito la rabbia crescermi dentro. La magistratura deve essere imparziale, se non lo fosse, allora ci sarebbe sicuramente un problema, certo grave, ma quanto? Non credo sia il caso di fare l'elenco dei veri problemi dell'Italia, basta sent...

Roberta 2009: il lato “B” di Nina Senicar - Articolo rimosso

Conenuto rimosso - http://bitly.com/1SYTupr

I mali (o i Melo) della Juve?

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La Fiorentina ha rifilato proprio un bel pacco alla Juve la scorsa campagna acquisti ..... anche se incartato con la maglia della nazionale brasiliana .... Felipe Meno meno Felipe Melo-meno (scusate la volgarità ma la battuta è inevitabile) Ad ogni modo non è certo l'unico responsabile .... speriamo in prossimo venturo Felipe Meno Male! e a volte le vocali fanno la differenze Ferrar -i -a .. o forse no ... visto com'è andata la Ferrari l'anno scorso?     E infine una triste considerazione ... finiremo (noi juventini) per essere tutti .... in zaccher ati?

Addio agli studi di settore?

Gli studi di settore - spauracchio dei contribuenti che hanno un'attività in proprio - non sono più un parametro certo in base al quale l'Agenzia delle entrate può inoltrare la cartella di accertamento fiscale sulla presunzione che lo scostamento, dai parametri di reddito introdotti dalla legge finanziaria del 1996, nasconda l'elusione dell'imposta dovuta. Lo sottolineano le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 26635 destinata a rivoluzionare - a favore del contribuente - la formazione della prova nelle cause con il fisco. [] Anche nelle cause con il fisco la prova si forma in dibattimento e il contribuente "ha la più ampia facoltà di prova" per contestare "l'applicabilità degli standard al caso concreto". Così è stato respinto il ricorso con il quale l'Agenzia delle entrate sosteneva che gli studi del settore 'parrucchiere da uomo' fossero applicabili - tout-court - anche nel caso del gestore di un piccolo salone dell...