Il doodle per la festa del papà

Oggi, 19 marzo, San Giuseppe, si celebra la Festa del Papà. Si tratta di una ricorrenza civile, celebrata in quasi tutto il mondo ma in date diverse, che in parte discende dalla tradizione cattolica ed in parte per contraltare (e parità dei diritti) con la Festa della Mamma
Anche Google dedica un nuovo doodle alla sua celebrazione. Guardando la mappa di disponibilità di questo doodle possiamo vedere che i paesi che festeggiano il 19 marzo la festa del papà sono: Italia, Spagna, Portogallo, Croazia, Bolivia, Honduras e Mozambico. A questa lista possiamo aggiungere i piccoli stati di Andorra e   Liechtenstein ed il Canton Ticino in Svizzera. Tutti paesi di tradizione cattolica, in cui la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù e sposo della Beata Vergine Maria.

La data più comune in cui viene celebrata la Festa del Papà è la terza domenica di giugno. Questo avviene negli Stati Uniti ed in molti altri paesi, ma c'è chi la festeggia il 6 gennaio come in Serbia o il 26 dicembre come in Bulgaria. In Brasile viene festeggiata la seconda domenica di agosto e a Taiwan l'otto agosto per ragioni di assonanza fonetica (8-8 in cinese papà si pronuncia più o meno come da noi senza accento, "papa" mentre otto si pronuncia "pa")
Nel doodle dedicato a questa festa la scritta Google perde la sua tradizionale colorazione multicolore per assumere un colore verde, in stile acquerello. L'animazione, sempre in verde, riguarda solo la seconda "O" che ci racconta di quei pochi animali, soprattutto fra i mammiferi, dove il maschio partecipa alle cure parentali:
si parte da un pinguino che cova un uovo (fra gli uccelli sono comunque molte le specie in cui i maschi si occupano delle cure dei piccoli, il 90% secondo il National Geographic). L'uovo si trasmorma in un cucciolo di lupo a cui il capo branco insegna ad ululare, per poi diventare un tipo di scimmia, un tamarino, che prende sulla schiena i suoi cuccioli, per arrivare in fine alla specie umana dopo vediamo un uomo con sulle spalle, e poi in braccio, il suo bambino.

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