mercoledì 18 febbraio 2015

Una guida per l'Islam

L'Islam necessita di un leader carismatico, di una guida saggia che condanni le derive integraliste, che interpreti il Corano in linea con i tempi che viviamo.
Il mondo intero necessita di un guida per l'Islam, una persona che magari abbia l'umanità di Papa Francesco.
Purtroppo secondo la shari’a, la Legge di Dio per gli Islamici, non ci sono mediatori fra Dio e gli uomini.  I vari imam,mullah, etc sono solo degli studiosi della legge islamica, dei teologi, anche se spesso la l'autorità di alcuni di loro va ben oltre questo ruolo.

"Islam non è una religione nuova, bensì è la stessa verità rivelata da Dio a tutti i suoi profeti dalla creazione del mondo. Per un quinto della popolazione mondiale, Islam è sia religione, sia stile di vita. I Musulmani professano una religione di pace, misericordia e perdono che nulla ha a che vedere con le gravi vicende erroneamente associate all'Islam."[da arab.it]
Ma intanto l'Isis impone la sua visione del Corano attraverso la violenza ed il terrore, non disdegnando la tecnologia quando si tratta di documentare l'orrore dei loro crimini.
Ed il primo crimine lo hanno commesso quando hanno scelto di scrivere la "Shahada", la testimonianza di fede dei musulmani, sulla loro bandiera (1), arrogandosi il diritto di torturare e uccidere e in nome di Dio.
Non sono un islamista e non so molto dei paese musulmani, ma alcune cose mi sembrano evidenti:
in tutti i paesi islamici in cui la Nato, i paesi occidentali sono intervenuti militarmente la situazione è peggiorata.
Non penso si possa combattere l'Isis con le parole, e non saranno le sanzioni economiche, peraltro di difficile applicazione, a fermarne l'avanzata: è necessario un intervento militare ma devono essere di paesi musulmani i soldati che interverranno, paesi che potranno ricevere armi e consistenti aiuti economici dall'Occidente. Probabilmente nemmeno questa è la soluzione ideale al caos che regna in Libia, ma in mancanza di alternative mi sembra l'unica opzione perseguibile.

A dividerci dal mondo musulmano esiste già la ferita permanente dello Stato di Israele e non è il caso di rinfocolare l'odio contro l'occidente calpestando le loro terre con piedi di "infedeli":  l'odio genera solo voglia di vendetta e altri fanatici, se possibile ancora peggiori dell'Isis, se ne serviranno in futuro.

Per una volta gli interessi economici, spesso nascosti dietro ragioni di sicurezza e umanitarie, dovrebbero passare in secondo piano rispetto a valori più elevati, ma mai sufficientemente apprezzati come la "pace".

Nota 1 - Wikipedia riporta la traduzione della Shahada come:
Testimonio che non c'è divinità se non Dio (Allāh) e testimonio che Muḥammad è il Suo Messaggero.
Io preferisco più brevemente sintetizzarlo in:
C'è un sono Dio e Muḥammad è il Suo Messaggero
In inglese viene tradotta come There is no god but God, Muhammad is the messenger of God.
(Muhammad corrisponde al termine Maometto della lingua italiana)
La prima parte della Shahada è nella scritta bianca a sfondo nero, nella parte alta della bandiera, la seconda parte invece è racchiusa all'interno del cerchio bianco nella parte inferiore della bandiera dell'Isis. La "Shahada" è presente nelle bandiere di altri stati musulmani, fra cui l'Arabia Saudita.

1 commento:

  1. Io sono agnostico, ma sono cresciuto con valori cristiani. Non posso credere in un Dio unico che permette di massacrare degli innocenti in suo nome e onore. Come sta avvenendo, com'è sempre avvenuto.

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