Google condannata per le associazioni fatte dal completamento automatico

Alcuni mesi fa ho scritto un post intitolato  Le sentenze del completamento automatico a seguito del fatto che  Bettina, la moglie dell'ex presidente tedesco Christian Wulff, aveva querelato Google, altre che la tv pubblica ARD, per delle voci di un suo presunto passato da escort, termine che il completamento automatico di Google affiancava al suo nome non appena questo veniva digitato.
Un imprenditore tedesco, la cui identità non è stata rivelata, dopo aver scoperto che, digitando il suo nome sul motore di ricerca, venivano proposte automaticamente le parole “Scientology” e “truffa”, si è rivolto alla giustizia ed ora fa notizia la sentenza della corte federale tedesca che ha intimato a Google di cancellare dal completamento automatico gli abbinamenti calunniosi. Sentenza che quindi riguarda indirettamente il caso di Bettina Wulff.


La funzione Autocomplete di Google è automatica ed è basata sulle ricerche fatte dai suoi utenti: se da un lato facilita il compito di ricerca di chi lo usa, dall'altro contribuisce a diffondere qualsiasi voce indipendentemente dalla sua veridicità.


Un portavoce di Google ha detto, in una intervista rilasciata a Bloomberg, di essere "deluso e sorpreso" dalla decisione della corte e che è "incomprensibile" il fatto che Google possa essere ritenuto responsabile per le ricerche fatte dagli utenti.

La Cassazione tedesca in un comunicato ha chiarito lo spirito della sentenza: Goggle e gli altri motori di ricerca non sono tenuti ad agire preventivamente per impedire che particolari combinazioni di parole vengono  suggerite in automatico in base alle ricerche dei propri utenti, ma sono tenuti ad intervenire nel momento che vengano messi a conoscenza del fatto che una specifica combinazione di parole, suggerite in automatico, violi i diritti di un una persona che si sente diffamata.

Fonti/Link:
http://www.lastampa.it/2013/05/15/tecnologia/google-condannata-a-cancellare-le-associazioni-infondate-di-autocomplete-1WmmH3KqasHqpzsoKhFwdL/pagina.html
http://www.bbc.co.uk/news/technology-22529357

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