Il lago di San Zanobi

E' un piccolo bacino artificiale, (3000 mq circa) originariamente destinato all'irrigazione, oggi credo non più in uso, che si trova sulle colline di Scandicci, nei pressi del Parco di Poggio Valicaia (uno dei sentieri più comodi parte proprio dall'interno del parco). Viene frequentato solo dai residenti e dai pochi che lo conoscono. Un numeroso gruppo di ragazzi, soprattutto provenienti da Scandicci, è solito frequentarlo nei caldi pomeriggi estivi.
Anche io frequento abbastanza questo lago, veramente molto tranquillo soprattutto di mattina e non ho mai rilevato alcun elemento di pericolosità.
Non sono un gran nuotatore ma non ho mai avuto la sensazione di trovarmi in pericolo. Ho visto spesso bambini giocare in acqua spensierati (anche se consiglierei di stare sempre attenti con i bambini).

Il fondo del lago è in gran parte solido, tranne in prossimità di uno dei canneti, dove il fondo è decisamente melmoso, ma non sono mai affondato se non di una decina di centimetri (effettivamente preferisco entrare in acqua dove il fondo è più duro).
Sabato scorso, 21 giugno 2008, un giovane ragazzo, di soli 16 anni, Marco Leonardi, è purtroppo morto mentre vi faceva il bagno. Ho sentito dire che facesse finta di annegare o forse i suoi amici hanno scambiato per uno scherzo quello che invece era il principio di una tragedia.
Quando Marco non è più riemerso i suoi amici si sono tuffati per cercarlo, ma il corpo è stato ritrovato solo dopo l'intervento dei sub.
Come già detto, frequento questo lago da anni, e conosco gente che lo frequenta da sempre, e nessuno lo ritiene pericoloso.
Non credo proprio che Marco sia stato inghiottito dalla melma come ho letto su di un articolo dai toni apocalittici del Corriere Fiorentino: forse ha protratto troppo a lungo lo scherzo, forse ha cercato di trattenere troppo a lungo il fiato, forse il suo piede è rimasto incastrato fra dei sassi (anche questo non mi sembra molto probabile ma non posso escluderlo), forse ha avuto un malore.
Ora il proprietario potrebbe essere costretto a recintare questo piccolo lago, come pure un altro lago nei pressi del comune di Chiesanuova, per evitare possibili conseguenze giudiziarie in caso di altri incidenti.

Io non credo che recintare questi luoghi sia opportuno: sono una via di fuga economica, ed uno svago salutare, per tanti giovani e meno giovani che vivono nell'hinterland fiorentino.
Un modo di evitare le lunghe trasferte verso il mare o le affollate piscine cittadine.

Spero che la morte di questo ragazzo, non sia vana ma serva a ricordare a tutti i suoi amici e a tutti i giovani, il valore della vita.
Voglio anche sperare che non porti alla chiusura di queste oasi verdi a pochi passi dal cemento delle città.

Commenti

  1. Il lago è maledetto, se è pericoloso dovrebberlo chiuderlo.....
    Anche la piscina con tanto di bagnino può essere pericolosa e si può morire, anche nel mare si muore annegati, e allora che facciamo, recintiamo il mare? Capisco la disperazione di chi perde un proprio caro, ma, cinicamente, lo so, dico che il caso colpisce a caso, scusate l'orrendo giro di parole. Qualunque cosa, qualunque posto può essere pericoloso e mortale, ma in primis c'è da usare il buon senso e l'umiltà di non voler superare i propri limiti: se lo fai sappi che lo fai a tuo rischio e pericolo, è una tua libera scelta. La montagna uccide, più di un alpinista cade e non fa ritorno a casa, ed allora che facciamo, recintiamo anche le montagne ed inveiamo contro il creatore che le ha costruite?!?! Mi vengono alla mente le interviste a caldo in occasione di alcuni, rari perfortuna, incidenti in autostrada con molti morti, causati dalla nebbia: "lo stato deve fare qualcosa!" tutti tuonano. Sì, eliminare subito chi pretende di correre a 100 all'ora nella nebbia fitta, perchè tanto io sono bravo e non faccio incidenti......
    Scusate lo sfogo, ma addossare ad altri la responsabilità di tragedie causate dall'imperizia o dal fato, mi innervosisce, pur rattristandomi immensamente il fatto che a 16 anni si possa morire per delle banalità..

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  2. Ciao! Sono tornato in quel lago di mattina circa una settimana dopo la tragedia e non me la sono sentita di fare il bagno. Non c'era nessuno e in un angolo c'era un mazzo di fiori ormai secco. Non avevo affatto paura ma non ho trovato la spirito per prendere il sole e farci il bagno

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  3. sono la mamma di marco leonardi.mio figlio un perfetto nuotatore.il destino la portato li per la prima e sua purtroppo ultima .non amava il lago ma x stare con gli amici si fa tutto.comunque e morto a causa di un collasso.per quanto riguarda la recinsione o altro questi posti speciamente isolati dovrebbero metterli in sicurezza.da parte mia non ho contestato nessuna responsabilita a nessuno.tanto io mio figlio nnon lo riavrò.rimango solo una mamma addolorata e sola .è come ti dicono in tanti la vita continua "per loro non per me".

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  4. Grazie per il suo commento signora. Mi dispiace davvero per quello che è successo e la ringrazio per il suo commento che spiega la causa della morte di suo figlio.

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