sabato 18 aprile 2015

Pubblicità Buondì Motta 2015 con modella che fa l'altalena

Il Buondi è una delle brioche più popolari: prodotta a partire dagli anni '50 dalla Motta, dal 2002 al 2013 dalla Bistefani e dal 2014 di nuovo dalla Motta, che, a partire dal 2009,  per quanto riguarda i prodotti da forno fa parte della Bauli S.p.A. Un prodotto nuovamente di proprietà italiana dopo la partentesi svizzera della Nestlé.
La nuova campagna pubblicitaria per il Buondì Motta è partita il 12 aprile firmata, come quella dello scorso anno dall'agenzia McCann Worldgroup.

Il video, girato a Palma di Mallorca,  è molto semplice: un ragazzo ed una ragazza sono in giardino a dondolarsi beati su due altalene con nel mezzo un tavolino su cui sono ordinatamente disposti alcuni Buondì Motta e un cappuccino. Al volo i due ragazzi catturano un Buondì inzuppandolo nel cappuccino al passaggio successivo, per poi gustarlo mentre si dondolano.
Al termine la voce di uno speaker femminile dice
"Il gusto unico di Buondì Motta per una colazione morbida e leggera. - Buondì, la leggerezza di ogni dì."
Non è noto il nome della bella modella e dell'interprete maschile.
In sottofondo si sente una dolce melodia in cui prevale il suono di uno strumento simile al banjo accompagnato dalla voce di una corista: si tratta di una musica originale creata per lo spot dal compositore e arrangiatore tarantino Ferdinando Arnò per la casa musicale quiet, please! da lui stesso fondata.
Spot 30' Buondì la leggerezza di ogni dì:


La schermata finale ci mostra i tre gusti in cui i Buondì Motta sono disponibili: classico, al cacao e all'albicocca sottolineando che hanno il 30% di grassi in meno rispetto alla media delle merendine più vendute, citando anche la fonte (http://www.aidepi.it/claims-comparativi/).
Ho verificato che a tale indirizzo, scegliendo la voce merendine, viene riportata una media di 19,6 grammi di grassi per 100 g. di prodotto; la tabella relativa riporta che il Buondì Motta ha 16 grammi di grassi per 100 g. di prodotto, quindi per la precisione il 28,57% in meno, quindi il claim del 30% meno della media è sostanzialmente veritiero.
L'AIDEPI è un acronimo che sta per  "Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta italiane"
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