La folla, dapprima sparuta, scorre silenziosa, si comincia a vedere qualche vetrina, c'è chi si ferma, guarda, lascia un segno. La folla diventa sempre più fitta, un torrente senza fine di persone. E le vetrine sono sempre di più. Ad un certo punto qualcuno comincia a gridare, ad esporre cartelli. La maggior parte sembra comunicare soltanto con i propri vicini, ma alcuni fortunati invece hanno un codazzo di persone che li segue, facendo eco alla sua voce, replicando i loro cartelli. E tu all'improvviso senti il bisogno di comunicare, gridi, esponi i tuoi cartelli. Tutti potrebbero ascoltarti, tutti potrebbero leggerli, ma nessuno lo fa. Ti senti più solo di come ti sia mai sentito, eppure la folla è sempre più fitta. Cominci a chiederti se davvero hai qualcosa da dire o se stai soltanto imitando la folla vociante: forse non hai nessuna voglia di comunicare, di raccontare i fatti tuoi. In fin dei conti a chi potrebbe importare? Ma poi ti accorgi che qualcuno ti sta as...