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Visualizzazione dei post da dicembre, 2011

La folla: ossia la parabola di un internauta medio

La folla, dapprima sparuta, scorre silenziosa, si comincia a vedere qualche vetrina, c'è chi si ferma, guarda, lascia un segno. La folla diventa sempre più fitta, un torrente senza fine di persone. E le vetrine sono sempre di più. Ad un certo punto qualcuno comincia a gridare, ad esporre cartelli. La maggior parte sembra comunicare soltanto con i propri vicini, ma alcuni fortunati invece hanno un codazzo di persone che li segue, facendo eco alla sua voce, replicando i loro cartelli. E tu all'improvviso senti il bisogno di comunicare, gridi, esponi i tuoi cartelli. Tutti potrebbero ascoltarti, tutti potrebbero leggerli, ma nessuno lo fa. Ti senti più solo di come ti sia mai sentito, eppure la folla è sempre più fitta. Cominci a chiederti se davvero hai qualcosa da dire o se stai soltanto imitando la folla vociante: forse non hai nessuna voglia di comunicare, di raccontare i fatti tuoi. In fin dei conti a chi potrebbe importare? Ma poi ti accorgi che qualcuno ti sta as...

Post più popolari

Ricomincio a scrivere su blogger dopo qualche mese di assenza quasi totale e fra le tante novità scopro il gadget "Post più popolari": lo installo e scopro che per quanto mi sia a volte sforzato di parlare di politica quello che mi ha portato più visitatori sono il lato B della Senicar e lo slip di Roberta! Roberta 2009: il lato “B” di Nina Senicar Il giallo di "Roberta" Forse è questa la strada da seguire per fare un po' di soldi con la pubblicità: una valanga di aggraziati deretani e prorompenti tette! Eppure mi sembra che siti e blog che trattino l'argomento siano ampiamente diffusi! Meno male che un successo se pur minore hanno riscosso altri post più impegnati quali: Populismo e demagogia: capopopolo e capopolo Matematica della speranza  e addirittura un post di geografia demografica Le città più popolose che spero presto di aggiornare Insomma, si parla tanto di riciclaggio che ho deciso con questo post di dare il mio contributo .... ricicl...

Wikipedia chiede soldi

Dal programmatore di Wikipedia Brandon Harris Mi sembra di vivere ora quella che sarà la prima riga del mio necrologio. Credo che nella vita non ci sia niente di più importante rispetto a quello che sto facendo per Wikipedia. Non stiamo solo costruendo un'enciclopedia, stiamo lavorando per rendere le persone più libere. Avendo libero accesso alla conoscenza e alla cultura comune, diventeremo delle persone migliori. Noi capiamo bene che il mondo è più grande di noi, e siamo stati contagiati dalla tolleranza e dalla comprensione. Wikipedia è il quinto sito più visitato al mondo. Io lavoro nella piccola organizzazione non-profit che gestisce il sito. Non pubblichiamo annunci perché così facendo sacrificheremmo la nostra indipendenza. Il sito non è e non dovrebbe mai diventare uno strumento di propaganda. Il nostro lavoro è reso possibile dalle donazioni dei nostri lettori. Hai considerato l'idea di aiutare Wikipedia a crescere e rimanere libera con una donazione di 5€...