domenica 4 giugno 2017

Juventus e Champions League, cabala e ¿sfiga?

Non credo molto alla cabala e alla numerologia, né mi ritengo superstizioso. Non credo nemmeno che potrei mai determinare l'esito negativo di un qualsiasi evento sulla base di quanto io possa scrivere su queste pagine. Ma nei giorni che hanno preceduto la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid ho evitato di scrivere un articolo, che in parte ripropongo nel seguito, su cabala e numerologia favorevoli ai bianconeri.

Sei gli scudetti consecutivi, 3x2, 3 con Conte e 3 con Allegri,
3 Coppe Italia consecutive con Allegri.
Sei i giocatori della Juventus che hanno vinto i sei scudetti consecutivi.
Una vittoria in Champions sarebbe stata la terza su nove partecipazioni, una su tre.
Tre vinte sei perse.
Sarebbe stata la vittoria N° 6 di una squadra italiana dal 1992, anno in cui la Coppa dei Campioni ha cambiato formula e nome diventando UEFA Champion League.
La vittoria in CHL avrebbe rappresentato il successo numero 13 di una italiana ed il 13esimo risultato utile consecutivo in Europa per la Juventus (con questi due 13, si salvano in calcio d'angolo i "cabalisti" e numerologi)

Tutto troppo perfetto, tanto perfetto da decidere di censurarmi ...

E' arrivata invece (o dovrei piuttosto dire infatti)  la 12 esima vittoria in Champions del Real Madrid, 6 con il vecchio nome 6 con quello attuale, la terza negli ultimi 4 anni (ma la vittoria precedente risaliva al 2002).


Mentre per i bianconeri si tratta purtroppo della quinta finale consecutiva persa.
Di queste sconfitte ricordo però solo quella con il Barcellona di due anni fa e stranamente la sesta persa, in ordine cronologico inverso,  quella del 1982-1983 quando un unico maledetto tiro di Magat ad inizio incontro permise all'Amburgo di aggiudicarsi quella Coppa dei Campioni contro una Juventus forse mai così forte con Zoff, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea Bettega, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek e Trapattoni come allenatore.

La Juventus è al quarto posto in Europa per numero di finali disputate, 9, dietro solo alle 15 dei Real Madrid, le 11 del Milan e le 10 del Bayern Monaco. Il Barcellona di finali di Champions ne ha disputate solo 8, ma ne ha vinte 5.
Ma se consideriamo il numero di vittorie allora viene fuori un altro 9, quello della nona posizione:
fra le italiane meglio della Juve hanno fatto il citato Milan con 7/11 e l'Inter 3/5.

Due parole infine sulla finale di Cardiff:
Sulla netta vittoria del Real Madrid non ci sono dubbi, ha vinto la squadra che in campo si è dimostrata più forte, la squadra che nel secondo tempo aveva le energie fisiche e mentali per prendere il completo controllo del gioco.

Quanto ha inciso la fortuna e cosa poteva cambiare?
Io credo che solo se la dea bendata si fosse schierata apertamente con i bianconeri il risultato finale poteva essere diverso. Se non ci fossero stati quei tiri deviati probabilmente il Real avrebbe vinto ai supplementari, perché se è vero che i primi due goal del Real Madrid sono arrivati grazie a delle fortunose deviazioni, soprattutto il secondo di Casemiro. era anche fortunoso il goal del pareggio di Mandzukic, un pallonetto in acrobazia che raramente finisce in rete.

Ma la Juve nel primo tempo c'era, e forse ha anche vinto ai punti nei primi 45 minuti. Già si erano però troppi errori in fase di impostazione, non giustificabili con il solo pressing degli avversari.


Il secondo goal del Real Madrid, è sì arrivato grazie ad una netta deviazione sul tiro di Casemiro dalla lunga distanza, ma dopo 15 minuti di netto predominio dei blancos.

Dopo pochi minuti del secondo tempo ho capito che sarebbe stato davvero molto difficile portare la coppa dalle grandi orecchie in Italia: i giocatori del Real vincevano tutti i contrasti, arrivavano prima sulle palle vaganti, sembrava che il primo tempo si fossero riposati lasciando stancare l'avversario.

Il secondo tempo contro il Real mi ha ricordato alla mente il doppio confronto contro il Bayern Monaco, non quello dello scorso anno, quasi alla pari, ma le due partite dell'aprile 2013 in cui mai i bianconeri avevano dimostrato di poter tener testa all'avversario.

Il punteggio di 4-1 è probabilmente troppo pesante, l'espulsione di Quadrado immeritata - secondo me forse c'erano anzi gli estremi per punire Sergio Ramos per simulazione: Cuadrado gli ha dato poco più che un buffetto sulla schiena, Ramos, per il resto perfetto, è caduto a terra come se fosse stato colpito da una mazza ferrata!

Ad ogni modo la Juventus scesa in campo nel secondo tempo non era in grado di competere contro quel Real. Forse i bianconeri potrebbero aver leggermente sbagliato la preparazione, ma il Barcellona nei quarti richiedeva la massima forma a metà aprile.

Una vittoria in Champions sarebbe stato molto di più che una ciliegina sulla torta: come trovare fra i regali di nozze di una coppia normale un busta con 100mila euro.
Una stagione eccezionale ma che poteva diventare storicamente unica.

Rimane comunque una bella torta, ricca di record e di successi, consoliamoci!
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