giovedì 28 aprile 2016

Pubblicità cracker Gran Pavesi con indigeni - Video e trascrizione

Trovo molto simpatica la nuova pubblicità dei Cracker Gran Pavesi in onda in televisione da aprile che una volta tanto non si serve di una avvenente modella ma che vede protagonisti un naufrago e tre indigeni.
Un uomo barbuto naufraga su di un isola (apparentemente) deserta dominata da un vulcano. Disegna la mamma dell'isola e la mette nella classica bottiglia che poi lancia in mare.
La bottiglia viene raccolta da un indigeno in un'altra spiaggia dell'isola che comprende il messaggio di SOS e avverte gli altri indigeni (l'isola con il vulcano sembra si chiami Stindinara o questo è il nome del vulcano stesso)
Il capo del villaggio invita i suoi a dare soccorso al naufrago, che nel frattempo si nutriva di foglie di palma (lo vede con il binocolo un indigeno capellone).
Il naufrago viene infine raggiunto e nutrito con dei gustosi cracker Gran Pavesi.
La particolarità dello spot è la "lingua" che parlano gli indigeni che sembra un incrocio fra il romanesco, l'umbro e la lingua che a volte i neri parlano nei film americani.
Alla fine dello spot una voce maschile fuori campo recita il claim della campagna
"Cracker Pavesi, il gusto di condividere il gusto."




Trascrizione dialoghi
Per semplicità ho "battezzato" Pizzetto, Capo e Capellone i tre indigeni.

Pizzetto (leggendo): Stindinara S.O.S.
Pizzetto (gridando): Stindinara S.O.S.
Capo: Iuri (??), gnamo a vede!
Capellone: Gnama palma!? Ma nuuu!
Pizzetto: Che pov'ro, tuto solo!
Capo: Aiuto ...
(Pizzetto ?) (gridando): Gnama bono, gnama bono
Voce fuori campo: Gnama bono
Capo: Ehi amigo, giuba giuba con noi
Voce fuori campo: È proprio vero! Quando si condivide va tutto meglio!
(Capellone ?): Volevi gnamà la foglia? 
[risata in coro]
Voce fuori campo: Cracker Pavesi, il gusto di condividere il gusto.

Non ho trovato nessuna informazione sull'agenzia pubblicitaria o su gli autori del jingle (prevalentemente a base di percussioni e marimba o strumento simile). Né tanto meno sugli attori che interpretano gli indigeni o il barbuto naufrago.
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