Mal di trasferta bianconero

A leggere i numeri nudi e crudi sembrerebbe proprio una malattia conclamata. Nelle ultime quattro trasferte la Juventus ha raccolto solo un punto: un pareggio con il Sassuolo, e tre sconfitte, due in Champions, contro Atletico Madrid e Olympiacos Pireo ed una in campionato, contro il Genoa nell'ultimo turno. Tutte sconfitte con il medesimo punteggio di 1-0!  Anche nel pareggio per 1-1 contro il Sassuolo la Juventus ha subito un solo goal.
In totale 4 goal subiti, un goal realizzato: in difesa si poteva far meglio ma in queste trasferte è soprattutto l'attacco a latitare, confermato dal fatto che
a parte lo 0-3 a Bergamo, le altre due vittorie esterne di inizio stagione sono arrivate per 0-1.
La Juventus di Conte, nello scorso campionato, più o meno nello stesso periodo, aveva fatto un punto in tre partite, pareggiando con il Galatasaray e perdendo contro Fiorentina e Real Madrid, ma poi i bianconeri hanno inanellato ben 12 vittorie consecutive in campionato, anche se, nel frattempo, in Champions League c'è stata l'inopinata sconfitta nel pantano della Turk Telekom Arena di Istanbul.
Poi la Juventus di Conte ha raggiunto l'incredibile record di 102 punti.

Punteggio probabilmente inattaccabile, ma per fortuna di Allegri non è con questo record che si deve per forza confrontare, ma più "semplicemente" con la Roma di Garcia:  90 punti o poco più potrebbero essere sufficienti, per una delle due contendenti, per aggiudicarsi lo scudetto.

A favore di Allegri bisogna anche sottolineare che non è stato affatto fortunato nelle ultime quattro trasferte, soprattutto guardando alla tre partite perse si può dire che la sconfitta era immeritata.
Se vogliamo parlare di fortuna, a marzo di quest'anno la Juventus ha battuto immeritatamente il Genoa, grazie ad una prodezza di Pirlo all'89', mentre la sconfitta di mercoledì scorso è arrivata al quarto minuto di recupero dopo che  i bianconeri avevano ripetutamente sfiorato il vantaggio.

Siccome voglio sperare che la fortuna sia una variabile aleatoria e non dipendente dall'allenatore, non possiamo considerarla un fattore determinante nel confronto Allegri-Conte.

All'allenatore livornese manca soprattutto l'apporto determinante di Pirlo ed in parte di Vidal. Ha ritrovato un ottimo Marchisio ma nelle ultime uscite Tevez sembra meno brillante del solito.

Morata sta facendo bene ma sembra che tutti i portieri si esaltino per impedirgli di segnare.

Per quanto riguarda la Champions la Juve non è ancora guarita dal mal d'Europa, che nemmeno lo stellone di Conte era riuscito a scalfire.

Onestamente, non credo che la Juventus possa aspirare a vincere la Champions, ma le semifinali potrebbero essere alla sua portata, sempre che riesca a passare questo girone, in cui, come al solito, è riuscita a complicarsi la vita, sempre che guarisca dal "mal d'Europa".

Lo scorso anno lo Juventus ha reagito ai momenti di crisi, almeno in campionato, con grandissima forza e determinazione (ed di questo sicuramente vanno riconosciuti i meriti a Conte).

Sarà capace anche Allegri di prendere slancio a partire dall'attuale momento grigio?


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