venerdì 31 gennaio 2014

Fusione fredda: l'Italia perde una grande occasione?

Dispositivo E-Cat
O forse è il mondo intero che sta perdendo una possibilità reale di liberarsi dalla schiavitù del petrolio e dei combustibili fossili in genere?
Vediamo innanzi tutto la notizia:
Il 24 gennaio scorso un'azienda americana, la International Heat LLC (nel seguito IH)  ha annunciato di aver acquisito i diritti relativi all'E-Cat (Energy Catalyzer) di Andrea Rossi, che funziona grazie a tecnologia di tipo  LENR (Low-Energy Nuclear Reaction, Reazioni nucleari a bassa energia - il modo in cui adesso viene chiamata la fusione fredda).
Il signor JT Vaughn ha confermato che la IH ha acquisito la proprietà intellettuale e i diritti brevettuali per il dispositivo LENR di Rossi , dopo che un comitato indipendente di scienziati europei ha effettuato due test di più giorni presso le strutture di Rossi in Italia. Il rapporto pubblicato dalla commissione europea ha concluso che  "Anche con ipotesi più conservative per quanto riguarda gli errori nelle misurazioni , il risultato è ancora di un ordine di grandezza maggiore rispetto alle fonti energetiche convenzionali"  (riferendosi alla produzione di energia per unità di massa) . Tale rapporto è disponibile online all'indirizzo http://arxiv.org/abs/1305.3913.
Dopo l'acquisizione della tecnologia ddell'E-Cat, IH è impegnata in uno sforzo di ampio respiro per proteggerla preparando numerose richieste di brevetto relative alla tecnologia di base così come i disegni e gli usi connessi.
"Il mondo ha bisogno di una nuova , pulita ed efficiente fonte di energia . Tale tecnologia potrebbe aumentare il tenore di vita nei paesi in via di sviluppo e ridurre l'impatto ambientale della produzione di energia", ha detto Vaughn parlando a nome della  International Heat.

Ecco il comunicato presente sul sito della Prometeon (la società che cura le vendite per l'Italia degli 'E-Cat prodotti Leonardo Corporation, fondata negli Stati Uniti dall'Ing. Andrea Rossi e con sede in Florida.)

"La Industrial Heat LLC, con sede a Raleigh (North Carolina, USA) ha acquistato la proprietà intellettuale e i diritti di licenza della tecnologia E-Cat dall'Ing. Andrea Rossi. Lo ha comunicato ieri la società stessa in un comunicato stampa ripreso da numerosi media americani, di cui ne potete trovare una copia qui. I fondatori e dirigenti della Industrial Heat sono Thomas Darden e J.T. Vaughn, entrambi della Cherokee Investment Partners, una grossa società specializzata in investimenti in campo ambientale ed energetico, con un patrimonio gestito di oltre 2 miliardi di dollari. Prometeon si congratula con loro e si augura una proficua futura collaborazione commerciale nella vendita dei loro prodotti in Italia."

La cosa che trovo strano in tutto questo è solo un dettaglio e mi auguro di sbagliarmi:
Nel comunicato sul sito prnewswire.com è riportata l'mail per contattare  J.T. Vaughn e la International Heat:
Companies or organizations interested in partnering with Industrial Heat should reach out to JT Vaughn at info@industrialheat.co.
CONTACT: JT Vaughn, jvaughn@industrialheat.co, 919-743-5727
Ma se si visita il dominio industrialheat.co si viene rediretti alla pagina di prnewswire.com che riporta la notizia. Forse è normale per il sito prnewswire.com offrire un servizio di posta tramite un dominio fittizio: non ho indagato ma non si può escludere.
Sembrerebbe che la Industrial Heat LLC sia nata proprio per acquisire e gestire l'E-Cat: non si trovano altre tracce su Internet, tranne che la società è stata costituita nel 2012 e ha sede a Raleigh, Carolina del Nord.
Conforta invece il fatto che il numero di telefono 919-743-5727 risulta abbinato sempre al signor JT Vaughn, ma questa volta con una email corrispondente ad un reale dominio jvaughn@cherokeefund.com
facente capo alla Cherokee, società che secondo recenti indiscrezioni sarebbe interessata a promuovere  in Cina tecnologie che generano energia pulita partendo dal nichel.

Forse ho ascoltato troppo spesso Adam Kardmon e le sue teorie complottiste, probabilmente la Industrial Heat non è nata per boicottare l'ECat ma intende realmente promuoverne lo sviluppo.

In questo caso forse c'è qualche chance in più che il mondo possa disporre al più presto di energia pulita, ma l'Italia ha definitivamente  perso la grande opportunità di partecipare alle ricerche dell'ing. Andrea Rossi, che già comunque era "scappato" costituendo la Leonardo Corporation negli USA.

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