giovedì 7 novembre 2013

Il cervello può ringiovanire?

Il ricercatore giapponese Tsuyoshi Miyakawa, e alcuni suoi colleghi della Fujita Health University, hanno pubblicato sulla rivista on-line Molecular Brain uno studio in cui dimostrano come la somministrazione cronica di uno dei farmaci antidepressivi più usati al mondo, il Prozac ( il cui principio attivo è la fuoxetina, un inibitori selettivo della ricaptazione della serotonina) può indurre un ringiovanimento in specifici tipi di neuroni nella corteccia prefrontale di topi adulti.
È noto che la corteccia prefrontale del cervello svolge un ruolo nella memoria, nei processi decisionali, nell'espressione della personalità e nel comportamento sociale.

Dal momento che si credeva che la plasticità del cervello diminuisse con l'età, gli autori ritengono che il loro lavoro può servire per guidare lo sviluppo di nuovi trattamenti per l'invecchiamento cerebrale.

Studi precedenti avevano dimostrato gli effetti. spesso contrastanti, ma sempre affascinante degli antidepressivi serotoninergici sulla attività neuronale.
Ad esempio, passate ricerche hanno dimostrato che il trattamento cronico fa aumentare la nascita di neuroni nel giro dentato, la regione di ingresso dell'ippocampo, deputata alla memoria media. Altri ricercatori hanno invece constatato che gli antidepressivi causano piccolo variazioni della neurogenesi nella regione sub-ventricolare.

Tsuyoshi Miyakawa ed il suo team hanno a lungo studiato gli effetti degli antidepressivi ma per meglio comprendere gli effetti della fluoxetina hanno deciso di condurre degli esperimenti su dei topi adulti.

Hanno così scoperto due effetti che si verificano contemporaneamente nei topi. I cervelli trattati con fluoxetina hanno mostrato sia una diminuita espressione di marcatori molecolari per la maturazione che si esprimono solo in alcuni gruppi di neuroni maturi negli adulti, che una aumentata espressione di un marcatore immaturo nella corteccia prefrontale (quello che compare di solito durante lo sviluppo di cervelli giovanili). Molto probabilmente, ipotizzano i  ricercatori, alcuni tipi di neuroni adulti nella corteccia prefrontale hanno riguadagnato, almeno in parte, uno stato giovanile come conseguenza dell'uso a lungo termine del Prozac.

I ricercatori hanno battezzato questo effetto come "giovinezza indotta" ("induced-youth") o iYouth. La possibilità che un cervello adulto possa tornare ad uno stato più giovane, credono i ricercatori, non è mai precedentemente ipotizzata. I ricercatori sperano di esplorare ulteriormente i meccanismi molecolari e cellulari alla base della iYouth, anche per cominciare a capire gli effetti negativi del potente antidepressivo.


Fonti/link:
http://www.medicaldaily.com/prozac-can-make-your-brain-age-reverse-antidepressant-use-makes-prefrontal-cortex-appear-juvenile
http://www.molecularbrain.com/content/6/1/43
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