lunedì 2 settembre 2013

Nessun intervento in Siria senza l'egida dell'ONU!

La posizione ufficiale del governo italiano è stata ripetutamente espressa dal ministro degli esteri Emma Bonino: in sintesi: l'Italia prenderà parte a soluzioni militari in Siria soltanto con il mandato del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
La posizione del governo italiano è sicuramente condivisibile: se è pur vero che le Nazioni Unite sono troppo spesso paralizzate dai veti dei membri permanenti Consiglio di sicurezza, l'intervento armato degli Stati Uniti e/o di altri paesi occidentali, senza l'egida dell'ONU, sarebbe una grave delegittimazione di quest'ultimo e renderebbe meno remota la possibilità di un conflitto su vasta scala.
Nessuno stato si può arrogare il diritto di decidere per gli altri sono in virtù della sua supremazia militare e della pretesa di rappresentare la democrazia nel mondo.

Se è pur vero che in Siria si stanno commettendo crimini atroci e che probabilmente il regime di Bashar al-Assad ne è responsabile, non è auspicabile un intervento autonomo di uno o più paesi occidentali sul territorio siriano: bisogna quanto meno aspettare l'esito delle indagini in loco degli ispettori ONU.

Gli appelli alla pace di Papa Francesco via Twitter:

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