domenica 5 maggio 2013

La genialità al tempo di Internet

La storia dell'umanità è ricca di uomini geniali vissuti in tutte le epoche.Uomini che hanno dato un contributo fondamentale all'evoluzione o che hanno sono stati eccelsi in un singolo campo dell'arte, nel senso più lato del termine, oppure persone che hanno comunque lasciato una traccia indelebile nella storia dell'uomo a seguito del loro operato.

Non possiamo ovviamente sapere niente relativamente alle ere preistoriche, ma non si può escludere che invenzioni fondamentali quali la ruota o l'arco siano stati opera di singoli individui che andrebbero sicuramente annoverati fra i grandi geni della storia.

Mi domando inoltre se i Grandi della storia siano o meno dei geni. In particolare se anche i più crudeli dittatori si possano considerare geniali.
Alcuni grandi monarchi della Storia, lo sono forse diventati solo per diritto di nascita e particolari condizioni storiche, forse senza nessun merito personale, ma in generale la capacità di interrelazione, il carisma, la capacità di capire e manovrare le altre persone, il sapere infiammare le folle, il saper attrarre folle di seguaci, possono a mio avviso essere considerati esempi di un particolare tipo di genio, che potremmo definire genio sociale.
Lo sviluppo di Internet ha rivoluzionato il mondo della comunicazione e dell'informazione in maniera radicale.
Per secoli l'unico modo di trasmettere informazioni complesse erano i libri, o comunque supporto fisici che dovevano materialmente viaggiare da un punto all'altro della Terra. I centri del sapere erano le biblioteche (ed in parte lo sono ancora, anche se diventano sempre più virtuali). Affinché le varie conoscenze potessero  passare da un continente all'altro erano a volte necessari anni, che poi sono diventati, mesi, settimane, giorni con il progredire, soprattutto nel ventesimo secolo dei vari mezzi di trasporto.
All'inizio del novecento uno scambio epistolare fra due scienziati poteva richiedere ancora dei mesi per concludersi, con la posta aerea tale periodo si è ridotto a pochi giorni.
Certo ai primi del novecento esisteva già il telefono per comunicazioni istantanee, ma non credo sia stato un mezzo di comunicazione molto usato fra accademici.
Molto prima dell'era del web sono nate la radio e la televisione, capaci di trasmettere una mole di dati impressionante, ma solo in una direzione, e con possibilità all'inizio nulle di scegliere i contenuti. Ora i servizi on demand (comunque basati su collegamenti via internet) e le trasmissioni in streaming possono convergere, dove non lo hanno già fatto, verso un nuovo tipo di scuola.

Internet permette lo scambio di informazioni in maniera quasi istantanea e bidirezionale: non a caso la rete internet è nata proprio per permettere lo scambio di informazioni fra computer.
Ma la facilità di accesso alle informazioni può favorire lo sviluppo della genialità almeno nel campo delle scienze? Non sembrerebbe che a giro ci siano tanti genietti!

Supponiamo che negli ultimi secoli non ci siano stati cambiamenti sostanziali a livello fisico del cervello umano e che le capacità intellettuali siano rimaste simili. Supponiamo inoltre che ci sia una percentuale simile al passato di persone maggiormente dotate dal punto di vista intellettuale rispetto alla media.
Siccome la popolazione mondiale è molto maggiore, anche escludendo i paesi sottosviluppati, dovrebbero esserci molti più geni, almeno in potenza. Ma perché non si manifestano?

In alcuni casi probabilmente ce li abbiamo sotto gli occhi, magari geni della finanza creativa che come hanno come unico obbiettivo quello di aumentare la loro ricchezza. Altri magari sono delle pop star che saranno riconosciute come geni soltanto fra alcuni decenni. Un altro fattore che probabilmente impedisce alla genialità di essere manifesta a tutti è l'estrema specializzazione dello scibile umano. Ormai la mole di conoscenze in ciascun settore è tale che ci si specializza  in branchie sempre più ristrette della scienza e della tecnica, cosicché la conoscenza della genialità di alcuni è ristretta solo alla cerchia degli specialisti del settore. Infine ci sono molti fattori di distrazione che in passato non c'erano: come ad esempio giochi e pornografia che potrebbero assorbire molte delle energie intellettive (e non) di potenziali geni.
Io sono comunque convinto che l'immensa mole di informazioni accessibile tramite internet, unita all'aiuto indispensabile che in molti settori ci possono dare i computer, non potrà non portare ad un ancor più rapido progresso scientifico con risultati che si potranno apprezzare nei prossimi decenni.
- Se così non fosse vorrebbe dire che il nostro cervello, bombardato da troppi stimoli, ha finito per perdere quello slancio creativo tipico della genialità. -

Forse non ci sarà mai un altro genio universale come Leonardo da Vinci, ma magari un altro Einstein si.
In quanto ad un nuovo Mozart forse lo stiamo già guardando su Youtube o ascoltando nelle cuffie del nostro smartphone. O forse i veri geni dei nostri tempi li dobbiamo cercare in campagna, dove si sono ritirati a fare i contadini e a vivere il contatto con la natura rinunciando alla ossessiva mania di condivisione che ci vogliono imporre i social network.

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