giovedì 24 gennaio 2013

Che lo stato paghi i suoi debiti.

Il programma del nuovo governo dovrebbe avere al primo punto il risanamento della situazione debitoria delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle aziende.

Non è possibile che delle ASL, come in Calabria, Molise, Campania ( e non solo)  paghino dopo oltre due anni!
E' l'obbligo non è solo morale:
tra le novità della direttiva 2011/7/UE del 16 02 2011 si segnala l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni all'interno dell'Unione Europea di provvedere ai pagamenti nei confronti delle imprese entro un termine massimo uniforme di 60 giorni. La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 16 marzo 2013.


Il governo non deve far altro che applicare la direttiva UE.
Sul come recepirla e applicarla non sono abbastanza competente da proporre soluzioni dettagliate.

Secondo me, ripeto da ignorante, si dovrebbe creare una banca ad hoc che prenda in carico i debiti delle pubbliche amministrazioni messe peggio e si occupi di saldare velocemente le aziende creditrici.
Senza che siano poi i contribuenti a pagare di tasca loro.
Non dovrebbe nemmeno diventare un finanziamento per tutte quelle situazioni, soprattutto al Sud e nel settore della Sanità, sempre più disastrate.

Ma sul diretti dei creditori non ci piove.

Una manovra efficace in questa direzione potrebbe rappresentare un efficace volano verso la ripresa.

E tutto questo senza il bisogno di inventarsi niente, semplicemente mettendosi in regola con quanto richiesto dall'Europa.

Intanto è sicuramente positivo il fatto che dallo scorso novembre siano compensabili i crediti della Pubblica Amministrazione con i debiti a ruolo (Crediti PA in compensazione con i debiti a ruolo)

Fonti / Link:
http://www.lindipendenza.com/pagamenti-asl/
http://www.ilsole24ore.com - Lo Stato con le aziende ha un debito fra i 30 e i 50 miliardi
Direttiva UE contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

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