martedì 22 maggio 2012

Si potranno compensare i crediti verso la pubblica amministrazione

Il ritardo nei pagamenti dalla Pubblica Amministrazione ha da tempo raggiunto livelli insostenibili per le imprese, causandone spesso il fallimento o la chiusura per mancanza di liquidità

Nell'ottica di recepire la direttiva UE che impone entro 30 giorni il saldo delle fatture emesse dalla PA nei confronti delle imprese private sono stati approvati oggi quattro decreti leggi che permettono o permetteranno a breve a chi vanta crediti con la pubblica amministrazione di ricevere liquidità dalle banche o di compensare i propri debiti



Da asca.it/...Nello specifico, due decreti (''decreti certificazione'') riguardano la certificazione dei crediti scaduti nei confronti rispettivamente delle amministrazioni centrali (inclusi gli enti pubblici nazionali) e uno per le Regioni e enti locali, inclusi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di due decreti ''fotocopia'', uno immediatamente operativo (quello che riguarda le amministrazioni centrali), l'altro che necessita del parere della Conferenza Stato-Regioni ma auspicabilmente operativo nel piu' breve tempo possibile. Poi un decreto (''decreto compensazioni'') riguarda le compensazioni dovute a seguito di iscrizione a ruolo e l'ultimo decreto riguarda il Fondo Centrale di Garanzia, che prevede agevolazioni per le imprese creditrici della Pubblica Amministrazione. 

Da pmi.it/... - Con i decreti ministeriali concordati con associazioni di banche e imprese, ha assicurato Monti, il Governo arriverà a sbloccare entro il 2012 fino a 30 miliardi di euro, per pagare i crediti vantati dalle imprese con la PA.
Le imprese potranno ottenere la certificazione dei crediti vantati nei confronti della PA dalle stesse amministrazioni debitrici, secondo le modalità stabilite nei quattro decreti ministeriali, per potersi poi far anticipare le somme dovute dalle banche.
In alternativa all’anticipo da parte delle banche, si potrà optare per la compensazione tra crediti e debiti iscritti a ruolo su imposte e contributi, ha confermato Grilli.


Ma non ci si poteva pensare prima?  Magari qualche governo fa?

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