martedì 6 marzo 2012

Bipolarismo all'italiana

Il fallimento del candidato del PD alle primarie di Palermo è l'ultima conseguenza di quello che ormai si può dire "sia stato" il bipolarismo in Italia.

Era stata la figura di Berlusconi a permettere che schieramenti tanto diversi e divisi internamente potessero coalizzarsi su due fronti principali: uno Pro Silvio l'altro Contro.

(Personalmente la fusione fra DS e Margherita non mi era mai andata giù e mal la sopportavo anche nell'ottica del bipolarismo.)

Con l'uscita di scena dell'attore principale o meglio con il suo defilarsi in un ruolo da comprimario è venuto a mancare il collante che teneva insieme questi due schieramenti.

Dov'è finito il federalismo?
Era solo un biscottino per Bossi&C perché appoggiassero senza fiatare qualche leggina ad-personam?

Ed il PD che già faticava a tenere insieme i suoi pezzi ora sembra proprio allo sbando.

La sinistra ha bisogno di una voce forte è unitaria, almeno sulle linee di principio, e questa voce non credo possa essere più il PD.

E spero anche che il centro-destra torni ad ispirarsi a principi diversi dal tornaconto personale.

Non mi resta che sperare su Monti, che non è certo di sinistra, e sul suo governo tecnico.
Hanno accontentato l'Europa ed il Mercato, speriamo riescano anche a "salvare" se non accontentare gli Italiani.
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